Le Dimore del Quartetto

QUARTETTO INDACO, ITALIA

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Eleonora Matsuno, violino
Ida Di Vita, violino
Jamiang Santi, viola
Cosimo Carovani, violoncello

Il Quartetto Indaco nasce nel 2007 presso la Scuola di Musica di Fiesole, grazie all’impulso di Piero Farulli e Andrea Nannoni, ed è oggi considerato tra i più interessanti quartetti d’archi italiani della sua generazione.

Dopo il diploma a Fiesole, il Quartetto Indaco segue corsi di specializzazione con esponenti dei maggiori quartetti del nostro tempo (tra gli altri, Hatto Beyerle e Günter Pichler del leggendario Quartetto Alban Berg e Rainer Schmidt del Quartetto Hagen)  consegue il Master in Musica da Camera nel 2017 presso la Musikhochschule di Hannover, sotto la guida di Oliver Wille (Quartetto Kuss) e si perfeziona presso l’Accademia Chigiana di Siena.

Dopo essersi aggiudicato il premio speciale “Jeunesses Musicales” al Concorso Internazionale “Premio Paolo Borciani” nel 2014, è stato tra i finalisti del medesimo Concorso nel 2017 e si è aggiudicato diversi premi e borse di studio internazionali.

Particolarmente apprezzato al pubblico per la sua straordinaria comunicativa, il Quartetto Indaco riceve da sempre ottime recensioni dalla critica specializzata che ha definito le sue performance “uno stupefacente spettacolo di fuochi d’artificio, così brillante che i muri della sala a stento lo contenevano”. 
Ensemble “compatto, pieno di smalto e di esuberanza”, l’Indaco mette in risalto le proprie qualità artistiche in un vasto repertorio, dal classico al contemporaneo, con una particolare predilezione per gli autori del XIX e XX secolo. Inoltre, il Quartetto Indaco svolge un’approfondita ricerca sugli autori italiani e si dedica alla diffusione di nuovi linguaggi musicali.
Ospite di festival e istituzioni musicali di prestigio in Italia (tra gli altri, I Concerti del Quirinale a Roma con diretta su Rai Radio3, Musica nel Tennis a Villa Necchi per la Società del Quartetto di Milano, Amici della Musica di Reggio Emilia, Festival “Paesaggi Musicali Toscani”, “Festival dei Due Mondi” di Spoleto, Nuova Consonanza), il Quartetto si esibisce regolarmente anche in Germania (Heidelberger Frühling, Podium Festival, Goslar Musik Wochen) Svizzera, Irlanda, Lettonia, Svezia, Portogallo, Spagna e Olanda. Nella stagione 2019/20 ha debuttato all’Unione Musicale di Torino e allo Stradivari Festival di Cremona, esibendosi con il pianista Uri Caine in un concerto cross-over dedicato a Wagner. Inoltre, è stato tra i protagonisti dell’integrale beethoveniano “Roll Over Beethoven” promosso dall’Accademia Chigiana di Siena. 

Collabora inoltre attivamente con solisti e cameristi di fama internazionale tra cui Enrico Bronzi, Avi Avital, Julian Bliss, Franziska Pietsch, Josu de Solaun, Bruno Canino, Massimo Mercelli, Claudia Barainsky, Giovanni Scaglione.
Il quartetto è dedicatario di molteplici lavori di compositori come Giovanni Sollima, Federico Maria Sardelli, Alessandro Solbiati, Giovanni Bietti, Nicola Sani e nel 2020 ha eseguito il brano “Via Lucis delle Ombre” per quartetto concertante ed orchestra d’archi nella stagione orchestrale di Milano Classica. 
Inoltre ha registrato per Brillant Classics l’integrale dei quartetti del compositore pavese Giovanni Albini e con Ema Vinci S.r.l. con la vittoria del bando SIAE “per chi crea” 2019 il quartetto “Canti dopo l’Apocalisse” di Andrea Portera.

Per il 2021 porta avanti il progetto editoriale e discografico “Dante21” in collaborazione con la casa Editrice Contemporanea “Sconfinarte” di Milano, che vede coinvolti 34 compositori italiani viventi per i canti dell’Inferno dantesco.

Dal 2017 è quartetto in residence presso il festival HighScore di Pavia e dell’orchestra Milano Classica. Nello stesso anno è stato selezionato per entrare a far parte della rete de Le Dimore del Quartetto.

Eleonora Matsuno suona un violino J. B. Villaume 1869
Ida di Vita suona un violino Anonimo 1832
Jamiang Santi suona una viola A. Stalmach 2019
Cosimo Carovani suona un violoncello C. Claudot 1840

www.quartettoindaco.com

LE REGISTRAZIONI DEL QUARTETTO INDACO

Musica di Rachmaninov, Sallinen, Grieg e Carovani 

Alle luci del Nord e al fenomeno dell’aurora boreale è dedicato il progetto musicale ideato dal Quartetto Indaco che ha sapientemente collegato autori e brani musicali attraverso temi conduttori differenti ma che si intrecciano alla perfezione, conferendo all’intero progetto unità ed organicità. Il percorso musicale qui delineato diventa quindi un vero e proprio viaggio nell’emisfero boreale alla ricerca di un punto privilegiato per osservare la sublime grandezza dell’aurora polare. Ad indicarci la via, come si accennava, alcune “bussole” tematiche: la terra e il canto sono quelle che emergono in maniera più preponderante.

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Musica di Giovanni Albini

Giovanni Albini è una figura affascinante dell’arte contemporanea, poiché ha sviluppato una tecnica compositiva unica e personale in cui il corso della musica è disegnato da schemi matematici (Albini è un matematico oltre che un compositore).
Questa nuova registrazione presenta 9 quartetti d’archi, scritti nell’arco di 15 anni, che fungono da sismografo della sua attività compositiva. I quartetti sono in parte a un solo movimento e in parte a più movimenti, con una lunghezza media di 6 minuti.
I quartetti offrono un ascolto affascinante della musica di una mente brillante, una personalità originale, spiritosa e calda. Esecuzioni eccellenti da parte del Quartetto Indaco italiano.

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Musica di Giovanni Albini

Sette brani, ognuno dei quali parte dalla figura allegorica de “i sette sigilli” dell’Apocalisse che l’evangelista Giovanni dichiara di aver scorto in una visione descritta nell’ultimo libro della Bibbia. Ogni movimento ha quindi una sezione iniziale che musicalmente si manifesta come emblema di figure ed eventi di carattere archetipico: i sette sigilli, come emblema della società moderna. Forse la nostra epoca ha in sé i semi dell’Apocalisse dogmatica e archetipica descritta nella Bibbia. I sette sigilli sono figure emblematiche facilmente riconoscibili in eventi che la moderna società ci pone sotto gli occhi quotidianamente; nella loro descrizione essi si presentano così: all’apertura dei primi quattro sigilli appaiono quattro cavalieri che seguono l’invito di creature e cherubini, che, con voce di tuono, dicono “Vieni” (parola che troverà corrispondenza musicale come “segnale” che dà l’incipit allo sviluppo strutturale).

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ARCIPELAGO MILANO
"Concludo con un doveroso e speciale encomio al rinnovato Quartetto Indaco che, come annunciato, la settimana scorsa ha eseguito al MA.MU. – in stato di assoluta grazia – il Quartetto in fa maggiore di Ravel e il Quintetto in sol maggiore opera 111 di Brahms. Due esecuzioni perfette, emozionanti e fortemente partecipate dai giovani musicisti che hanno raggiunto un magnifico suono e un amalgama esemplare, e che sono entrati a pieno titolo nel gotha dei più importanti Quartetti italiani." - Paolo Viola
CREMONA OGGI
Cavalcata delle Valchirie da ovazione per Caine, Reichman e quartetto Indaco. "Ebbene la Cavalcata che abbiamo sentito all’Auditorium Giovanni Arvedi, rifatta anche nei generosissimi bis, è stato qualcosa di assolutamente nuovo e intrigante. Una riscrizione e un arrangiamento curato da quel genio di Uri Caine al pianoforte, con la fisarmonica di Ted Reichman e con gli archi del Quartetto Indaco che hanno trascinato il pubblico in un misto di romanticismo, virtuosismo e forza narrativa."
AMADEUS
IL SEME FECONDO | "L'indaco mi ha sorpreso per la qualità del suono, l'impeccabile assieme e l'impegno di rendere intellegibile il dialogo tra gli strumenti."
TGMUSIC.IT
CANTI DOPO L'APOCALISSE, QUARTETTO INDACO - ANDREA PORTERA, CINQUE STELLE “L’esecuzione del giovane – ma già affermato – Quartetto INDACO non viene meno al suo compito, quello di saper cogliere le sonorità e le idee del compositore, iniettandole direttamente nella mente e nel cuore dell’ascoltatore.” - Gabriele Cupaiolo
AMADEUS
"Qualità del suono, impeccabile assieme e impegno nel rendere intellegibile il dialogo tra gli strumenti.” - Gaetano Santangelo
TTELA NEWSPAPER
 "La loro performance è come uno stupefacente spettacolo di fuochi d'artificio, così brillante che i muri della sala a stento lo contenevano."
GIORNALE DI VICENZA
"Compatto, pieno di smalto e di esuberanza, una vera rivelazione. Il Quartetto Indaco ha nella faretra archi che vanno a segno per lucida precisione, concentrazione e grande abilità."
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ELEONORA, IDA, JAMIANG E COSIMO

Il Quartetto Indaco nasce dal desiderio di quattro musicisti e amici molto diversi tra loro di condividere le proprie esperienze di vita e musicali e metterle al servizio di una ricerca artistica sotto un’ottica differente e fresca. Esperienze individuali come spalle di orchestre, il repertorio e la prassi barocca, la composizione, la carriera solistica e l’insegnamento rendono il loro gruppo molto eterogeneo, e gli scontri-incontri tra le loro diverse personalità sfociano in quella tensione musicale estremamente estroversa che contraddistingue le loro esecuzioni, che vanno dal repertorio classico al repertorio contemporaneo, e che includono anche progetti speciali in cui il gruppo si mette alla prova in diverse arti performative, quali recitazione, canto e approfondimento culturale per offrire un’esperienza ricca e coinvolgente.