Le Dimore del Quartetto

QUARTETTO GOLDBERG, ITALIA

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JINGZHI ZHANG, VIOLINO
GIACOMO LUCATO, VIOLINO
MATILDE SIMIONATO, VIOLA   
MARTINO SIMIONATO, VIOLONCELLO

Il Quartetto Goldberg nasce nel 2021 durante la seconda ondata della pandemia come gruppo di studio in un momento in cui i concerti e le possibilità di crescita come musicisti sono ridotte all’osso. Il nome vuole essere un omaggio alle Variazioni di J. S. Bach, brano che lega nel profondo i quattro componenti ed esprime gli ideali cardine del loro far musica: ricercatezza, semplicità e comunicatività. Ad ottobre, il quartetto è ammesso allo Stauffer Center for Strings, nella classe del Quartetto di Cremona, una delle più importanti formazioni cameristiche internazionali. Successivamente è invitato a fare parte della rete de Le Dimore del Quartetto.

Jingzhi Zhang, classe 2001, inizia lo studio del violino con i genitori, entrambi musicisti. A sette anni debutta come solista con la National Symphony Orchestra di Beijing e nel 2010 vince il primo premio assoluto al Concorso Internazionale Andrea Postacchini. Vive a Milano, frequenta il Conservatorio di Novara nella classe di Ivan Rabaglia e studia con Pavel Berman all’Accademia Perosi di Biella. Nel 2019 vince il Premio Nazionale delle Arti, sezione violino. Jingzhi Zhang suona un violino Carlo Testore della Fondazione ProCanale di Milano.

Giacomo Lucato nasce nel 1998 e si diploma in violino presso il Conservatorio di Torino nel 2017, sotto la guida del Maestro Piergiorgio Rosso. Segue i corsi di perfezionamento della Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro, studiando con Ilya Grubert ed Eliot Lawson, e quelli dell’Accademia di Musica di Pinerolo, frequentando le lezioni di quartetto del Maestro Adrian Pinzaru. Iscritto al biennio in viola al Conservatorio di Milano, nel 2021 vince il primo premio al Premio del Conservatorio nella sezione musica da camera e il secondo premio con primo non assegnato al World Chamber Music E-Competition 2021 (Associazione Napolinova). Giacomo Lucato suona un violino a firma Dante Regazzoni.

Matilde Simionato nasce nel 1997 e inizia lo studio del violino a quattro anni presso la scuola Suzuki di Milano. Iscritta al Conservatorio di Milano, consegue il Diploma Accademico di primo livello in violino con Mauro Loguercio. Nel 2021 ottiene il Diploma Accademico di Secondo livello in viola con votazione 110 e lode, sotto la guida del Maestro Claudio Pavolini, eseguendo la sonata per viola e pianoforte di D. Shostakovich Op. 147. Nel 2019 viene selezionata dal Conservatorio di Milano come miglior studente per rappresentare l’Italia all’Internazional Students Festival di Kyoto. Nell’agosto 2021 vince una Borsa di Studio offerta dal Conservatorio, grazie alla quale frequenta le lezioni del Maestro Bruno Giuranna presso l’Accademia Chigiana di Siena. Ad ottobre è scelta dal Maestro Bruno Giuranna come allieva effettiva della sua classe per l’anno accademico 2021/2022, presso lo Stauffer Center for Strings a Cremona.

Martino Simionato, classe 1995, inizia lo studio del violoncello a cinque anni presso la scuola Suzuki di Milano. Ottenuto il Diploma Accademico di Primo livello presso il Conservatorio di Milano, si trasferisce a Novara, dove nel luglio 2020 consegue il Diploma di Secondo livello, sotto la guida del Maestro Andrea Scacchi. Si perfeziona presso la Milano Master School con il Maestro Luca Magariello, primo violoncello dell’Orchestra della Svizzera Italiana, e collabora con numerose orchestre, fra cui l’OGI (Orchestra Giovanile Italiana), l’Orchestra dell’Accademia alla Scala e l’Orchestra Antonio Vivaldi. Martino Simionato suona un violoncello a firma Dante Regazzoni.

JINGZHI, GIACOMO, MATILDE E MARTINO

Jingzhi abbraccia l’Arte nella sua totalità. Mentre disegna e dipinge è ispirata dalle note del quintetto d’archi in do maggiore per due violoncelli di F. Schubert, il suo sogno musicale nel cassetto.

Giacomo cresce in un paesino alle porte del Monferrato, dove l’aria sa di fieno e gelsomino ed è vivo il ricordo del pittore futurista Carlo Carrà. Affascinato dalla vita dei compositori classici, racconta la storia della musica attraverso articoli e disegni per il settimanale La Voce Alessandrina mentre ascolta le note dei quartetti di “papà” Haydn.

Matilde trasmette con gioia ed allegria la propria passione per la musica. È insegnante presso la Ricordi Music School di Milano, dove cerca di instillare a grandi e piccini la sensibilità all’ascolto. Vive emozioni ad alta velocità, che viaggiano a ritmo del quarto tempo della Sonata per viola sola op. 25 n. 1 di Paul Hindemith.

Martino si dedica al Sapere nella sua interezza. La sua curiosità intellettuale lo porta ad approfondire quotidianamente la musica leggendo biografie e trattati. Ogni momento è buono per lasciarsi andare all’ascolto e all’esecuzione di J. S. Bach, perdendosi fra i contrappunti delle Variazioni Goldberg e le danze delle sei Suites per violoncello solo.