Le Dimore del Quartetto

FONDAZIONE ANTONIO CARLO MONZINO

Adotta uno Strumento, l’iniziativa è partita nel 2009 in collaborazione con i Cameristi della Scala ed ha visto selezionare giovani musicisti dotati nel rispetto del loro talento. A loro è stato affidato in comodato d’uso gratuito uno strumento antico di alta liuteria della Collezione Monzino. L’intento di “Adotta uno Strumento” è duplice: far rivivere lo strumento e ridargli voce; garantire una crescita culturale e professionale continua ai giovani artisti garantendo loro un prestito per un lungo periodo.

Sempre con questo obiettivo, dal 2018, la Fondazione collabora con l’Associazione Le Dimore del Quartetto.

la collezione

N° 83 Violoncello Farina Erminio

Disponibile

Data costruzione: 1910
Scuola: Lombarda
Etichetta: ”A. Monzino & Figli”

Farina Erminio (1885-1917) 

Inizialmente assunto dalla ditta Monzino e Figli, Erminio  Farina conobbe il collega Riccardo Antoniazzi nei primi  anni del Novecento e fu subito preso sotto la sua ala. I  due collaborarono strettamente dal 1910 circa fino alla  morte di Antoniazzi nel 1912, quando Farina gli  succedette nella bottega prima di tornare da Monzino nel  1914.  
Il lavoro di Farina, che mostra una grande precisione,  segue in gran parte lo stile dell’insegnante. Sebbene si sia  distinto specialmente nell’intaglio del riccio, i suoi modelli  tipici e la sua vernice sono gli stessi usati da Antoniazzi  durante il suo periodo con la ditta Monzino. 
Farina usò l’etichetta Monzino fino al 1912, quando iniziò  a usare la sua, e adottò anche un marchio simile a quello  del suo insegnante: le sue iniziali incise in un cerchio con  una croce. Purtroppo morì solo 5 anni dopo Antoniazzi. 

Cit. Archivi Tarisio 

N° 89 Violoncello Sironi Ambrogio

Non disponibile

Data costruzione: 1920 
Scuola: Cremonese 
Etichetta: Assente

Sironi Ambrogio (1902-1939) 

Nato a Milano. Allievo di R. Antoniazzi e molto stimato  da lui. Ottimo lavoro su modelli cremonesi classici. Premio assegnato a Roma nel 1932. Il suo lavoro è raro  e ricercato a causa della sua morte prematura all’età di  33 anni. Violoncelli e viole particolarmente difficili da  trovare.  
Premiato alla Reale Accademia di Roma / Ambrogio  Sironi / Allievo di Antoniazzi A.S. / Fece a Milano l’anno  1929 

Cit. Archivi Tarisio

N° 102 Violino Antoniazzi Riccardo

Non disponibile

Data costruzione: 1907 
Scuola: Cremonese 
Etichetta: “Antoniazzi Riccardo Cremonese fece l’anno 1907 presso lo stabilimento Antonio Monzino & Figli in Milano Via rastrelli 10” 

Antoniazzi Riccardo (1853-1912) 

Figlio di Gaetano Antoniazzi, allievo di Ceruti, Riccardo  Antoniazzi nacque a Cremona, ma si trasferì a Milano intorno al  1870. Nel 1880 si recò a Nizza, probabilmente per lavorare  per Nicolò Bianchi e ritornò in Italia nel 1886. 
I suoi primi strumenti sono nello stile di suo padre, ma i suoi Il  lavoro migliore e più originale risale al 1888, quando lavorò  per il suo ex allievo Leandro Bisiach. Nonostante la buona  manifattura di Antoniazzi, la sua carriera sembra essere stata  oscurata dal successo di Bisiach e per tutta la sua vita ha  lavorato principalmente per altri produttori. Infatti, molti dei  migliori strumenti che risalgono ai suoi tempi con il laboratorio  di Bisiach non sono firmati. Dopo il 1904 Antoniazzi lavorò per  la ditta di Monzino e Figli, e i suoi strumenti mostrano meno  attenzione ai dettagli, specialmente nella vernice. 
Tuttavia, il suo lavoro di questo periodo è il più comunemente  noto oggi e mostra grande personalità. I modelli di Antoniazzi  variavano considerevolmente, ma la sua vernice era spesso di  colore giallo-arancio o rosso scuro. Sono conosciute quattro  diverse etichette, oltre a un marchio con le sue iniziali, che risale  ai tempi in cui era presente con la ditta Monzino.  
Uno dei fondatori della moderna scuola milanese, ebbe molti  seguaci e studenti, tra cui Ferdinando Garimberti e Gaetano  Sgarabotto.

Cit. Archivi Tarisio

N° 104 Violino Antoniazzi Riccardo

Non disponibile

Data costruzione: 1910 
Scuola: Cremonese 
Etichetta: “Antoniazzi Riccardo Cremonese fece l’anno 1910 presso lo stabilimento Antonio Monzino & Figli in Milano Via rastrelli 10”

Antoniazzi Riccardo (1853-1912) 

Figlio di Gaetano Antoniazzi, allievo di Ceruti, Riccardo  Antoniazzi nacque a Cremona, ma si trasferì a Milano intorno al  1870. Nel 1880 si recò a Nizza, probabilmente per lavorare  per Nicolò Bianchi e ritornò in Italia nel 1886. 
I suoi primi strumenti sono nello stile di suo padre, ma i suoi Il  lavoro migliore e più originale risale al 1888, quando lavorò  per il suo ex allievo Leandro Bisiach. Nonostante la buona  manifattura di Antoniazzi, la sua carriera sembra essere stata  oscurata dal successo di Bisiach e per tutta la sua vita ha  lavorato principalmente per altri produttori. Infatti, molti dei  migliori strumenti che risalgono ai suoi tempi con il laboratorio  di Bisiach non sono firmati. Dopo il 1904 Antoniazzi lavorò per  la ditta di Monzino e Figli, e i suoi strumenti mostrano meno  attenzione ai dettagli, specialmente nella vernice. 
Tuttavia, il suo lavoro di questo periodo è il più comunemente  noto oggi e mostra grande personalità. I modelli di Antoniazzi  variavano considerevolmente, ma la sua vernice era spesso di  colore giallo-arancio o rosso scuro. Sono conosciute quattro  diverse etichette, oltre a un marchio con le sue iniziali, che risale  ai tempi in cui era presente con la ditta Monzino.  
Uno dei fondatori della moderna scuola milanese, ebbe molti  seguaci e studenti, tra cui Ferdinando Garimberti e Gaetano  Sgarabotto.

Cit. Archivi Tarisio

N° 108 Violino Riva Severino

Disponibile

Data costruzione: 1914
Scuola: Lombarda 
Etichetta: Assente

Riva Severino (1884-1917)

Nacque a Verzago in provincia di Como il 15-08-1884. La sua famiglia si trasferì presto a Venegono (Varese) dove iniziò giovanissimo ad avere dimestichezza con il legno tramite il fratello maggiore Luigi, ebanista. Fu probabilmente lì che incontrò anche gli Antoniazzi (che allora lavoravano lì). Andò poi a Milano a lavorare presso la ditta “Monzino e figli”, dove lavorava appunto Riccardo Antoniazzi. Diventò in breve uno dei suoi migliori allievi ed iniziò a firmare strumenti, vincendo una medaglia di bronzo nel 1906 a Milano e una d’oro a Torino nel 1911. Restò a lavorare in questa sede fino al 1915 circa quando dovette partire per fare il militare. Morì in effetti durante la guerra il 15-5-1917.
Il suo lavoro è molto influenzato dallo stile del suo maestro Riccardo Antoniazzi del quale usava i modelli e copiava lo stile, ma è nell’intaglio della chiocciola che si riscontra la maggiore nota di personalizzazione dei suoi strumenti. La sua produzione fu ovviamente molto esigua visto la brevità della sua esistenza, ma le poche opere rimaste dimostrano il suo talento.

Cit. E. Blot

N° 116 Violino Sironi Ambrogio

Non disponibile

Data costruzione: 1932 
Scuola: Lombarda 
Etichetta: “Premiato alla Reale Accademia Di Roma Ambrogio Sironi Allievo di Antoniazzi Fece a Milano l’anno 1932 Via De Predis 2 Firma (timbro AS)” 

Sironi Ambrogio (1902-1939) 

Nato a Milano. Allievo di R. Antoniazzi e molto stimato  da lui. Ottimo lavoro su modelli cremonesi classici. Premio assegnato a Roma nel 1932. Il suo lavoro è raro  e ricercato a causa della sua morte prematura all’età di  33 anni. Violoncelli e viole particolarmente difficili da  trovare.  
Premiato alla Reale Accademia di Roma / Ambrogio  Sironi / Allievo di Antoniazzi A.S. / Fece a Milano l’anno  1929 

Cit. Archivi Tarisio

N° 117 Violino Piccolo Testore Antonio Carlo

Non disponibile

Data costruzione: 1759 
Scuola: Cremonese 
Etichetta: “Carlo Antonio Testore del fu Carlo Giuseppe in contrada larga al segno dell’aquila Milano 1759” 

Testore Carlo Antonio (1693- c. 1765) 

Era il primogenito dei figli di Carlo Giuseppe, ed i suoi  strumenti mostrano ancora il marchio di Grancino visibile  nell’opera di suo padre. 
In generale l’opera di Carlo Antonio appare frettolosa e  meno distinta, spesso con finti filetti sul fondo e retro  cassetta dei piroli a fondo piatto.  
Questa mancanza di raffinatezza nell’esecuzione potrebbe  essere il risultato della morte prematura di suo padre, che  lasciò Carlo Antonio e suo fratello Paolo, il fratello  sedicenne, a occuparsi degli affari. 
Il figlio di Carlo Antonio, Giovanni, lo assistette verso la  fine della sua carriera. 

Cit. Archivi Tarisio 

N° 118 Violino De Barbieri Paolo

Non disponibile

Data costruzione: 1942 
Scuola: Genovese 
Etichetta: Paolo De Barbieri (F.A.) Paolo De Barbieri fece nel 1942 

De Barbieri Paolo (1889 – 1962) 

Nato a Genova nel 1889, Paolo De Barbieri ancora  adolescente fuggì di casa a causa dei contrasti con la  matrigna, imbarcandosi come mozzo su una nave; divenuto  marinaio, partecipò con onore alla spedizione dei  Dardanelli del 1912: si narra che avesse iniziato in quegli  anni a costruire chitarre per i commilitoni. Rientrato a  Genova appena prima della Grande Guerra, iniziò il vero  apprendistato nella bottega di Cesare Candi, presso il  quale rimase fino a circa il 1919, allorché fu in grado di  aprire la propria bottega in piazza Paolo da Novi al n°5;  De barbieri ottenne riconoscimenti internazionali alle  esposizioni di Barcellona (1929), Padova (1930), South  Florida (1931) e Cremona 1(949). Fu assistente di Cesare  Candi nella conservazione del “Cannone” di Paganini negli  anni della seconda guerra mondiale; morì a Genova in via  Cellini il 7 Maggio 1962. Il figlio Renato De Barbieri  (1920-1991) è stato un violinista concertista di fama  internazionale.

Cit. Archivi Tarisio

N° 134 Viola Attr. Antoniazzi Riccardo

Disponibile

Data costruzione: inizi ‘900
Scuola/School: – 
Etichetta: “Johannes Baptista Guadagnini PLA // Centuris fecit Mediolani 1703” 

Antoniazzi Riccardo (1853-1912) 

Figlio di Gaetano Antoniazzi, allievo di Ceruti, Riccardo  Antoniazzi nacque a Cremona, ma si trasferì a Milano intorno al  1870. Nel 1880 si recò a Nizza, probabilmente per lavorare  per Nicolò Bianchi e ritornò in Italia nel 1886. 
I suoi primi strumenti sono nello stile di suo padre, ma i suoi Il  lavoro migliore e più originale risale al 1888, quando lavorò  per il suo ex allievo Leandro Bisiach. Nonostante la buona  manifattura di Antoniazzi, la sua carriera sembra essere stata  oscurata dal successo di Bisiach e per tutta la sua vita ha  lavorato principalmente per altri produttori. Infatti, molti dei  migliori strumenti che risalgono ai suoi tempi con il laboratorio  di Bisiach non sono firmati. Dopo il 1904 Antoniazzi lavorò per  la ditta di Monzino e Figli, e i suoi strumenti mostrano meno  attenzione ai dettagli, specialmente nella vernice. 
Tuttavia, il suo lavoro di questo periodo è il più comunemente  noto oggi e mostra grande personalità. I modelli di Antoniazzi  variavano considerevolmente, ma la sua vernice era spesso di  colore giallo-arancio o rosso scuro. Sono conosciute quattro  diverse etichette, oltre a un marchio con le sue iniziali, che risale  ai tempi in cui era presente con la ditta Monzino.  
Uno dei fondatori della moderna scuola milanese, ebbe molti  seguaci e studenti, tra cui Ferdinando Garimberti e Gaetano  Sgarabotto.

Cit. Archivi Tarisio

N° 136 Viola Antoniazzi Romeo

Disponibile

Data costruzione: 1918 
Scuola: – 
Etichetta: “Antoniazzi Romeo Cremonese // fece a Cremona anno 1918 (wannes 28) (F.A) Antoniazzi Romeo” 

Antoniazzi Romeo (1862-1925) 

Potrebbe aver imparato direttamente da suo fratello  maggiore Riccardo, che non ha eguagliato come  artigiano. Condusse una vita caotica, lavorando alternativamente  per suo fratello, da solo, per Leandro Bisiach e  Monzino e Figli. 
Il culmine della sua carriera risale alla fine del 19°  secolo, ma i lavori firmati di questo periodo sono rari,  in quanto i suoi strumenti erano per lo più per altre  aziende. 
Il suo lavoro successivo è particolarmente variabile in  termini di qualità, ma è stato ampiamente copiato. Nel  complesso, il suo approccio ha una qualità spontanea e  la vernice varia da un giallo pallido ad un marrone  scuro. 

Cit. Archivi Tarisio