CONVERSAZIONI-CONCERTO

Comprendere ciò che si ascolta, permette un’esperienza più consapevole della musica da camera che, pur essendo nata centinaia di anni fa, rimane un linguaggio attuale e senza confini, capace di parlare alle persone di ogni età.

Quartetto Echos alla Scuola Secondaria di Primo grado “Bettinzoli”, Brescia

Quatuor Agate al
Lycée Franco-Qatarien Voltaire
di Doha, Qatar

Quartetto Echos all’Istituto Comprensivo di Castel Goffredo (MN)

Le conversazioni-concerto sono incontri musicali che permettono un dialogo diretto con giovani e adulti, senza le barriere che spesso si creano in una sala da concerto.

Le conversazioni-concerto introducono il lavoro del quartetto d’archi. Sono un viaggio nella storia della musica da camera che permette di conoscere il linguaggio musicale ed i principali autori del repertorio classico, approfondendo il modo in cui esso viene influenzato dal susseguirsi delle diverse epoche storiche.

Oltre al percorso storico-musicale, le conversazioni-concerto possono essere utilizzate per presentare il quartetto come metafora del lavoro di squadra, in cui ognuno ha una voce unica e indispensabile alla riuscita dell’insieme. Quanto più i componenti di un quartetto sono diversi, tanto più la lettura della partiture sarà profonda e originale.

La caratteristica principale delle conversazioni-concerto è l’alternarsi di musica e racconti, oltre alla particolare vicinanza fisica del pubblico che siede intorno all’ensemble ed è così in grado di cogliere le dinamiche che danno vita alla musica: i movimenti, i respiri e gli sguardi dei musicisti.

 

ALCUNI STUDENTI DICONO…

“E’ bello vedere suonare gli strumenti. Fa venire voglia di imparare a suonare, infatti sto pensando a che strumento scegliere”

“Mi è piaciuto più di tutti Mozart e mi ha fatto pensare a come è cambiata la musica nel tempo, fino al rap che ascoltiamo oggi”

 

ALCUNI PROFESSORI DICONO…

“L’auspicio di tutti noi è di poter ripetere in futuro l’esperienza per l’alto valore formativo dell’iniziativa.”

“Per tutti (gli studenti) è stata una bellissima esperienza e aggiungerei anche per i miei colleghi docenti che sono rimasti colpiti dai giovani strumentisti davvero fantastici e dalla capacità di ascolto e osservazione dei nostri alunni”

Perchè il Quartetto?

Il quartetto d’archi è la forma principe della musica da camera, ma è soprattutto un esperimento umano incredibile: è un dialogo tra quattro teste, quattro voci e quattro cuori, per cui ogni scelta artistica è frutto di una lunga, e spesso complicata, mediazione. Questa dinamica è ben visibile se si osserva da vicino un quartetto che suona. 

Il quartetto è un luogo privilegiato di esperienza profonda dove si può essere a volte unici e a volte multipli, dove si cercano la fusione e la personalizzazione. Un luogo di scambio con possibilità infinite che stimola continuamente il gruppo ad alzare il livello.

All’interno del quartetto è necessario sviluppare una cultura della conversazione che valorizzi sia l’espressione sia l’ascolto. I musicisti di un quartetto d’archi provano insieme per il 70-80% del loro tempo senza un direttore. Le regole che li guidano sono la collaborazione, il rispetto delle idee altrui, la responsabilità e la fiducia. Interpretano quattro parti diverse che, attraverso il dialogo e continue riflessioni comuni, si integrano in un unico strumento a sedici corde, senza la necessità di un direttore esterno al gruppo come accade invece in orchestra.

Vorresti organizzare una conversazione-concerto, oppure regalare questa esperienza ad una scuola o comunità?
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Scrivi a info@ledimoredelquartetto.eu