Le Dimore del Quartetto

COLLEZIONI DI STRUMENTI

Mettiamo in contatto i nostri musicisti con collezionisti che offrono i propri strumenti in comodato d’uso:

La Casa Monzino è attiva fin dal 1750 nella produzione e distribuzione di strumenti musicali.
Questa lunga tradizione ha fatto sentire ai cinque Fratelli Monzino (VII Generazione) la forte responsabilità di mettere a disposizione della comunità l’esperienza, la competenza e la cultura acquisita nel campo musicale dalla Famiglia fino ad oggi.

La Famiglia e la Fondazione Antonio Carlo Monzino si impegnano a  “diffondere l’apprendimento della musica, fin dall’infanzia, come insostituibile componente formativa nella nostra educazione per la funzione che la conoscenza del linguaggio e la pratica musicale, possono svolgere nell’ambito dello sviluppo cognitivo e comportamentale della persona.”

Tra i progetti della Fondazione Antonio Carlo Monzino ricordiamo “Adotta uno Strumento”; a giovani musicisti selezionati per il loro talento viene affidato in comodato d’uso gratuito uno strumento antico di alta liuteria della Collezione Monzino. L’intento di “Adotta uno Strumento” è duplice: far rivivere lo strumento e ridargli voce; garantire una crescita culturale e professionale continua ai giovani artisti garantendogli un prestito per un lungo periodo.

L’Associazione può contare su alcuni magnifici strumenti che un membro della famiglia Bisiach desidera far vivere consegnandoli nelle nostre mani. Sei violini e una viola di Giacomo Bisiach, un grande liutaio, l’ultimo di una dinastia di Maestri liutai della più alta tradizione classica italiana. Giacomo Bisiach, in particolare, divenne celebre per la sua bravura nel verniciare e restaurare gli strumenti; ma era artigiano ricercato anche per costruirne di nuovi. Lavorò per oltre quarant’anni a Milano col fratello Leandro junior, fino alla fine del 1972. 

Fra i più noti e apprezzati liutai italiani del secolo scorso, Dante Regazzoni è tuttavia rimasto sempre lontano dalla scena mondana, dedicandosi con meticolosità e passione al suo lavoro nella tranquillità del suo laboratorio a Cortenova ( LC ), ora esposto all’Auditorium Parco della Musica – Roma, insieme alla viola premio acquisto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Medaglia d’oro dell’Accademia S. Cecilia nel 1956. Costruire strumenti era per lui una ricerca continua le cui tappe sono sicuramente state gli
incontri con Pèter Tàtar, Ferdinando Garimberti, Gioacchino Pasqualini e i fratelli
Giacomo e Leandro Bisiach con cui ha collaborato fino all’ultimo. 

L’associazione conta su due violini, una viola e un violoncello che le sorelle Regazzoni, figlie del liutaio Dante Regazzoni (1916-1999), desiderano far vivere, mettendoli a disposizione di giovani musicisti di talento. 

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