6 LUGLIO 2021 | VILLA PIGNATELLI, NAPOLI

Festival di Musica da Camera all’aria aperta nei luoghi più suggestivi d’Italia

CONCERTO

Martedì 6 luglio 2021, ore 19 e ore 21 – Villa Pignatelli, Napoli

QUARTETTO EOS

Elia Chiesa, violino
Giacomo Del Papa, violino
Alessandro Acqui, viola
Silvia Ancarani, violoncello

PROGRAMMA MUSICALE

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791) – Quartetto per archi K 387
 
Franz Schubert (1797 – 1828) – Quartetto per archi n. 14 “La Morte e la Fanciulla”
 
Il concerto si svolgerà all’aperto. In caso di maltempo, la programmazione sarà soggetta a variazioni.

TOUR “INCONTRO CON PERGOLESI”

Il percorso si sviluppa a piedi da Palazzo Reale fino a Villa Pignatelli, sede del concerto.

Il musicista Pergolesi, maestro di Cappella di Palazzo Reale, è lo spunto per visitare il Palazzo, seguendo una narrazione concentrata proprio sulla musica, che a Napoli ha trovato terreno fecondo. L’inaugurazione del Teatro S.Carlo, primo grande teatro lirico europeo, le inclinazioni di Maria Carolina per il suono del mandolino e molte altre narrazioni sulla musica a Napoli, sono l’oggetto di questo tour che da Palazzo Reale muoverà attraverso il lungomare e il “Reale passeggio di Chiaia“, verso la elegante Villa Pignatelli.

Durata del tour 2 h,30 | 15  persone per gruppo

Tariffa € 15,00 a persona + biglietto d’ingresso a Palazzo Reale*

*Biglietto intero € 6.00 | Biglietto ridotto €  2.00 (età compresa tra 18 e 25 anni) | Biglietto gratuito (under 18)

 

Al fine di partecipare in sicurezza, l’organizzazione garantirà il distanziamento fisico e il rispetto delle norme in vigore. Sarà inoltre necessario per tutti i partecipanti indossare mascherine.

Concerto organizzato da Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli di Palermo
nell’ambito del festival Musica con Vista del Comitato AMUR
.

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CONCERTO

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LA MAPPA DI MUSICA CON VISTA

La Mappa di Musica con Vista raccoglie tutti i luoghi del festival e tutte le attività e gite suggerite nei dintorni dei concerti e accompagna il pubblico alla scoperta di una parte nascosta del nostro patrimonio culturale. Qui sotto la mappa interattiva dell’edizione 2021.

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Indirizzo: Riviera di Chiaia 200, Napoli

Villa Pignatelli è un raro esempio di casamuseo; gli oggetti sono ancora nella loro collocazione originaria nelle stanze. La dimora principesca è legata al gusto e al prestigio delle famiglie aristocratiche che l’hanno abitata: gli Acton, i Rothschild e i Pignatelli.

La Villa, armonioso ed elegante modello dell’architettura neoclassica napoletana, è stata progettata da Pietro Valente nel 1826. Il Museo fu realizzato nel 1955, quando la principessa Rosina Pignatelli donò il parco e la villa con arredi, suppellettili e collezioni allo Stato italiano. Il Museo raccoglie arredamenti, piccoli mobili dell’Ottocento, oggetti in argento, suppellettili in bronzo dorato, bronzetti e porcellane di diverse manifatture che mostrano l’interesse collezionistico dei Pignatelli per le arti applicate. Lo scalone conduce al piano superiore dove è esposta la collezione d’arte del Banco di Napoli con tesori che vanno dal Cinquecento all’Ottocento. Il piano interrato, totalmente ristrutturato, ospita convegni e mostre. In un padiglione in fondo al Giardino c’è il Museo delle carrozze

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.coopculture.it/heritage

ISCHIA

La cittadina di Ischia è il centro più grande e importante dell’isola. Si compone di una parte antica (Ischia Ponte) e una moderna (Ischia Porto). Al nucleo di Aenaria, sorto in età romana a est dell’isola, si sostituì verso il V secolo il primo insediamento sullo scoglio del Castello, che si sviluppò fino a divenire una cittadella fortificata. Dal ‘200 iniziò a formarsi il borgo di Celsa (attuale Ischia Ponte), dedito alla pesca e alla lavorazione della seta, che si sviluppò nel ‘600, quando la cittadella del Castello fu abbandonata.
Cosa visitare sull’isola:

CASTELLO ARAGONESE D’ISCHIA 


Indirizzo: 80077 Ischia (NA)

Contatti: +39 081 99 28 34
segreteria@castelloaragonese.it
Aperto tutto l’anno, 7 giorni su 7, dalle 9 al tramonto.
L’ultimo biglietto viene emesso un’ora e mezza prima della chiusura.
È possibile partecipare a visite guidate con partenze predefinite o prenotare visite individuali o per gruppi.


Il Castello Aragonese di Ischia spicca a testimonianza di tutte le civiltà che da qui sono passate, tra greci e romani per passare alla dinastia d’Aragona fino ad arrivare ai Colonna. Tanti i secoli e tante le civiltà che hanno fatto della vecchia fortezza costruita sull’isolotto di fronte ad Ischia un avamposto strategico per la difesa dell’isola.

Belvedere unici al mondo, storia, monumenti risalenti a diversi secoli fa, fanno del Castello Aragonese una delle attrazioni principali di Ischia. L’isolotto sul quale sorge il Castello Aragonese si formò probabilmente 300 mila anni fa a causa di una eruzione. La prima pietra del Castrum Gironis fu posta nel 474 a.C. da Gerone da Siracusa, arrivato in aiuto dei Cumani nella guerra contro i Tirreni che per riconoscenza gli cedettero l’intera isola.

Castello Aragonese rimase per secoli un rifugio sicuro dove vivere contro Visigoti, Vandali, Arabi, Normanni, Svevi e Angioini. Nel 1441 Alfonso D’Aragona diede vita a quello che ancora oggi viene chiamato il Castello Aragonese; fece innanzitutto costruire un ponte di legno per raggiungere l’isolotto e realizzò altre mura e fortificazioni mentre all’interno furono realizzati gli alloggi reali e quelli per i cortigiani, la truppa e i servi. Il XVI secolo fu il periodo di massimo splendore: il 27 dicembre del 1509 nella cattedrale del Castello furono celebrate le nozze tra Fernando Francesco D’Avalos e Vittoria Colonna. Con l’arrivo della poetessa il Castello Aragonese ospitò artisti come Michelangelo, Ariosto, Jacopo Sannazaro e Giovanni Pontano.
Dal 1912 il Castello Aragonese è di proprietà privata, si tratta quindi di uno dei pochi esempi in Italia di monumento privato che si finanzia da sé. I proprietari curano manutenzione e restauro grazie agli introiti del biglietto di ingresso e delle varie attività e manifestazioni in esso organizzate.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: castelloaragoneseischia.com/it/homepage

GIARDINO LA MORTELLA

 

 

Indirizzo: via Francesco Calise Operaio Foriano 45, 80075, Forio (NA)
Contatti: +39 081 986220

 

 

Nel 1949 i Walton decidono di vivere nell’isola di Ischia e di costruirvi una residenza ai piedi del monte Zaro, in un sito caratterizzato da una estesa colata lavica. Qui nel 1956, prima ancora della casa, inizia l’impianto del giardino. L’aspro suolo di trachite si trasforma in un esuberante giardino botanico esotico per la ragguardevole varietà di essenze importate dal compositore dai luoghi delle sue tournées in tutto il mondo. Il progetto è di Russell Page così come sua è la scelta di assegnare all’acqua un ruolo primario, affidando la funzione di elemento connettivo delle varie parti ai Bog Gardens, giardini acquatici con peschiere, canali e fontane.


MISENO, oggi Bacoli

Misenum, il cui toponimo deriva dall’omonimo trombettiere di Enea annegato in quelle acque, già nel VI sec. a.C. era uno degli anelli fondamentali nel sistema cumano di controllo del golfo di Napoli. Dalla fine del II sec. a tutto il I sec. a.C., il territorio di Miseno ebbe una parentesi residenziale e le sue coste ospitarono sontuose ville, come quella di Cornelia la madre dei Gracchi.
Ottaviano Augusto, dopo la battaglia di Azio (31 a.C.), pose qui la base della Praetoria Classis Misenensis, la flotta più potente dell’Impero Romano al diretto servizio della corte imperiale, spesso presente nei Campi Flegrei.

Cosa vedere:

PISCINA MIRABILE

Indirizzo: via Piscina Mirabile 27, 80070, Bacoli (NA)
Aperto tutti i giorni tranne il lunedì
Prenotazione obbligatoria: Chiamando l’assuntore di custodia: +39 3336853278/+39 3335730225
o scrivendo a: pa-fleg.comunicazione@beniculturali.it

 

In posizione arretrata sul costone settentrionale che domina il bacino esterno del Porto di Miseno è il monumento noto come Piscina Mirabile, denominazione sorta in riferimento alla grandiosità della struttura. Il suggestivo monumento rappresenta il punto di arrivo a Miseno dell’acquedotto voluto da Augusto, realizzato captando le sorgenti in località Acquaro di Serino nella conca dell’alta valle del Sabato, ove doveva servire alla necessità della Classis Misenensis. L’imponenza della struttura – lunga m 70, larga 25,5 e alta m 15 – e la suggestione degli ambienti interni, ancora in perfetto stato di conservazione ne fanno uno dei monumenti più famosi e visitati sin dal ‘700. La cisterna aveva due ingressi a gradini, negli angoli nord ovest e sud est, il primo dei quali è oggi ripercorso da una rampa in ferro per l’accesso attuale. Giunti all’interno si ha la sensazione di entrare in una cattedrale sotterranea, a pianta quadrangolare in parte scavata nel tufo, in parte edificata in opera reticolata e sorretta da 48 pilastri, che dividono lo spazio in cinque navate.

Fu meta privilegiata nelle soste del Grand Tour, fu disegnata anche da Giuliano Sangallo per il suo interesse architettonico, per il suo forte fascino e magnificenza a tutt’oggi rappresenta fra i luoghi flegrei tra quelli principalmente scelti come location di riprese cinematografiche.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:pa-fleg.comunicazione@beniculturali.it

ASTAPIANA VILLA GIUSSO

 

Agriturismo

Indirizzo: Via Camaldoli, 51, 80069 Vico Equense (NA)
Contatti: cell. +39 333 119 85 43

 

 

Situata a 400 m sul livello del mare, in splendida posizione naturale, dominante la penisola sorrentina, Astapiana Villa Giusso, in origine seicentesco eremo dei Padri Camaldolesi, conserva le strutture che erano necessarie e funzionali alle attività degli eremiti: ospitalità (grande e piccola foresteria che ancora oggi assolvono alla loro originaria funzione), loro alloggio (10 piccoli fabbricati di cui 2 restaurati per accogliere gli ospiti), loro sostentamento (ha 12 di terreni, uliveti, vigneti). La grande foresteria, ora Villa Giusso, è un fabbricato a tre livelli, che ha mantenuto intatto il suo impianto seicentesco e le sue originarie volte in tutti i suoi ambienti. Al pianterreno si trovano le sale destinate a ricevimenti con i loro relativi servizi e la cappella privata tuttora consacrata, al primo piano gli ambienti destinati ad accogliere gli ospiti, tra cui la splendida cucina maiolicata ed il salotto giallo, divisi da un largo corridoio che prospetta su di un’ampia terrazza panoramica.
La piccola foresteria che un tempo accoglieva i viandanti, oggi è uno spazioso appartamento con giardino privato, ampia cucina maiolicata, due bagni, tre camere da letto e soggiorno. Le due celle dei monaci accolgono quattro stanze da letto, di cui una con affresco del XVII secolo, con relativi servizi e con ampio spazio verde circostante.
Villa Giusso prospetta su di un’ampia corte, con un pozzo del XVI secolo; un imponente colonnato apre la vista ad un impareggiabile panorama: l’intero golfo di Napoli. Dalla corte si estende l’ampio parco di lecci che domina dall’alto Sorrento con la sua penisola e la zona agricola coltivata ad uliveto. Una location tutta da scoprire dove premi Nobel e luminari sono rimasti incantati dal maestoso scenario storico naturalistico della Villa e dalle delizie del palato.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/astapiana-villa-giusso


VILLA LUCIA

 

 

Soggiorni

Indirizzo: Via Parco Grifeo, 80121 Napoli 

 

 

Villa Lucia è una delle regge borboniche, oggi l’unica privata; costruita nel 1816 dall’architetto di corte Antonio Niccolini su committenza di Ferdinando IV per la sua seconda moglie Lucia Migliaccio principessa di Partanna e duchessa di Floridia, sposata morganaticamente solo due mesi dopo la morte della prima Maria Carolina d’Asburgo. E’ la sola reggia che possa definirsi un “pegno d’amore”, offerto dallo sposo sessantatreenne alla sua quarantaquattrenne e affascinante consorte siciliana. Una bellissima fontana canoviana, Canova in quel tempo era a Napoli, sorge nel cuore del parco romantico della villa ed è la prova di questo amore; rappresenta due figure alate, la divinità dell’amore coniugale, Imeneo, accanto ad un Eros. Più sotto, la dedica: a sinistra, una testa di Bacco, raffigurazione mitica di Ferdinando, a destra, la dea Flora, rappresenta Lucia, duchessa di Floridia. Tra le due figure, una corona regale, intrecciata a una corona floreale, simbolo di amore indissolubile.

La policroma facciata d’ingresso della villa è quella di un tempio dorico pompeiano, nel cui timpano è iscritta una scena che, anche in questo caso, raffigura Flora incoronata di fiori, tra ancelle e amorini, più in basso, sulla porta di ingresso al cosiddetto “padiglione delle feste”, le celebri tre grazie canoviane invitano alla danza. La facciata sul mare che guarda al più stupefacente dei panorami napoletani è in perfetto stile neoclassico; decorata da stucchi con scene mitologiche. Nella volta del vasto salone, avanza il “Carro del sole “, guidato da Apollo e circondato dalle ore, bella copia della famosissima “Aurora ” di Guido Reni. Villa Lucia, una delle più belle dimore storiche napoletane, tanto bella da essere stata copiata da Schinkel, architetto del Re di Prussia, nel parco di Potsdam, è stata recentemente completamente restaurata, sotto lo stretto controllo dei Beni Culturali. 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/villa-lucia-napoli


ORTO BOTANICO DI NAPOLI

Indirizzo: Via Foria, 223, 80139, Napoli
Contatti: +39 0812533937

L’Orto apre su via Foria il 18 maggio 1809; il decreto di istituzione esprime con lodevole concisione le sue finalità didattiche, mediche, economiche e produttive. Mancano quelle sociali e ludiche ma a ciò si provvede appena qualche anno dopo con l’esproprio di altri terreni che consentono la creazione di un “passeggio pubblico”, ideato dall’architetto Gaspare Maria Paoletti sul terrazzo-belvedere affacciato su via Foria e dedicato alla regina Carolina. Organizzato scientificamente da Michele Tenore, che ne assume la direzione dal 1810 al 1860, è il punto di arrivo di una tradizione napoletana di ricerca scientifica che ha avuto la sua camera di decantazione negli “orti dei semplici” privati o religiosi. Il disegno del sito, progettato dall’architetto Giuliano de Fazio, presenta fin dall’origine e in relazione alle esigenze scientifiche e museologiche, la doppia matrice morfologica formale e di paesaggio. La prima parte, prossima all’ingresso, è ripartita da un reticolo di viali rettilinei in sedici aiuole rettangolari per le collezioni botaniche; il viale centrale giunge fino all’edificio neoclassico della “Stufa temperata” e vertebra anche la parte successiva di gusto paesaggistico, stile che si ritrova anche in tutto il tessuto connettivo dell’Orto. In queste aree, articolate in sinuose aiuole curvilinee, trovano più idonea e scenografica sistemazione i giardini di acclimatazione. L’attuale impianto planimetrico e la destinazione delle varie aree è il risultato delle trasformazioni e degli aggiornamenti operati in più di due secoli; sostanziali sono stati gli interventi eseguiti dopo le devastazioni dovute agli eventi della Seconda guerra mondiale.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.gardenrouteitalia.it

 

RISTORANTE LA MATTONELLA 

Indirizzo: Via Giovanni Nicotera, 13, 80132 Napoli
Contatti: Tel. 081 416541
Aperto tutti i giorni, tranne il mercoledì e la domenica sera

Menù napoletano in locale semplice con cucina a vista, tra tovaglie a quadri e pareti di piastrelle colorate. 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.osteriadellamattonella.com


RISTORANTE CICCIOTTO  A MARECHIARO 

Indirizzo: Calata Ponticello a Marechiaro, 32, 80123 Napoli
Contatti: Tel. 081 575 1165
Aperti tutti i giorni

Dal 1942 è espressione della più autentica storia napoletana. Ingredienti di prima qualità e rispetto fedele della tradizione, in una location incredibile vista mare. A Marechiaro tra le mura di tufo e i resti di un antico tempio romano. 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.facebook.com/cicciottoamarechiarodal1942


VINI E VINILI – I piaceri della tavola

Indirizzo: Via Miliscola, 332, 80078 Pozzuoli NA
Contatti: Cell. 334 995 0085
Aperto tutti i giorni tranne il lunedì

Potrete bere del buon vino accompagnato da degustazioni regionali e ascoltare, a vostra scelta, della buona musica rigorosamente in vinile.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.facebook.com/vinievinilinapoli

L’itinerario è in fase di elaborazione. Sarà disponibile al più presto.

PALAZZO REALE

Indirizzo: Piazza Plebiscito 1, Napoli


Il progetto risale, nel 1600, a Domenico Fontana; nel Settecento Luigi Vanvitelli, a seguito di problemi statici, chiude alternatamente gli archi della facciata, per rafforzare le strutture murarie. Nelle nicchie verranno poi collocate, nel 1888, le statue dei re di Napoli, da Ruggero il Normanno a Vittorio Emanuele II. Danneggiato da un incendio nel 1837, il Palazzo viene restaurato da Gaetano Genovese, autore dello scalone monumentale e della sistemazione del lato meridionale del Palazzo, con il cortile del Belvedere e il giardino pensile. Le sale più antiche del piano nobile, oggi Museo dell’Appartamento Storico, conservano l’arredo e le decorazioni delle famiglie reali: il Teatro di Corte, la splendida Sala degli Ambasciatori, la Sala del Trono, la Sala d’Ercole, la Cappella Palatina dedicata all’Assunta.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: www.coopculture.it/heritage

 


MUSEO NAZIONALE E REAL BOSCO DI CAPODIMONTE

Indirizzo: via Miano 4, 80100 Napoli


Progettato dai Borbone a partire dal 1738, il Palazzo Reale di Capodimonte presente come nucleo essenziale la collezione Farnese, con capolavori straordinari di Tiziano, Parmigianino, Carracci e un patrimonio ricchissimo di arti decorative. Nel corso dei secoli successivi le raccolte museali si arricchiscono di opere di grande rilievo provenienti dalle chiese napoletane e meridionali (Simone Martini, Colantonio, Caravaggio) e di acquisizioni prestigiose, talvolta di intere collezioni (Borgia, d’Avalos). Accanto alla collezione Farnese, al primo piano, l’Appartamento Reale con le manifatture borboniche, tra cui le celebri porcellane; al secondo e al terzo livello, la Galleria Napoletana e le sezioni dell’Ottocento e dell’arte contemporanea.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: www.coopculture.it/heritage


MANN – MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI

Indirizzo: Piazza Museo 19, Napoli

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospita una delle raccolte di antichità più straordinarie del mondo; nelle sue sale hanno sede collezioni storiche che costituiscono, senza enfasi, uno dei nuclei portanti della storia della cultura italiana e occidentale: il gruppo delle gemme e delle sculture Farnese, eredità dei Borbone; i tesori di Ercolano e Pompei, un insieme senza paragoni di affreschi e mosaici, statue, oggetti preziosi e d’uso comune; raccolte celebri e nuovi allestimenti quali il Medagliere e il celeberrimo Gabinetto Segreto, la raccolta di reperti “osceni” che documenta i costumi antichi in tema di erotismo.
Dall’11 luglio 2019, dopo più di venti anni, viene riaperta al pubblico la Collezione Magna Grecia, uno dei nuclei storici del Museo Archeologico Nazionale di Napoli: il suo ultimo allestimento risale al 1996. La sezione può essere visitata solo previa prenotazione e con l’utilizzo di copri scarpe.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: www.coopculture.it/heritage


CERTOSA E MUSEO DI SAN MARTINO

Indirizzo: Largo San Martino 8, Napoli

La Certosa napoletana, dedicata a San Martino vescovo di Tours, venne fondata nel 1325 per volere di Carlo, duca di Calabria, figlio di Roberto D’Angiò. L’enorme struttura è opera del senese Tino di Camaino e di Attanasio Primario, che la realizzarono secondo i canoni architettonici dell’Ordine e la regola indicata dal fondatore San Bruno di Colonia. Nella chiesa oggi resta ben poco della spoglia struttura gotica originaria, profondamente modificata dai rimaneggiamenti successivi. Tra la fine del Cinquecento ed il Settecento l’intero monastero subì profonde trasformazioni, ad opera di molti artisti. Mantengono l’antico aspetto i suggestivi sotterranei, che oggi ospitano la sezione del Museo dedicata alla scultura. Nell’ambiente delle antiche cucine è ospitata la “Sezione presepiale”. Il Museo comprende anche le sezioni di scultura, quadreria del Quarto del Priore, vetri e collezioni di pittura napoletana dell’800. Dal Museo e dalla Certosa di San Martino si ammira uno straordinario squarcio panoramico sul Golfo di Napoli, dalla collina del Vomero.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: www.coopculture.it/heritage


 CASTEL SANT’ELMO

Indirizzo: Via Tito Angelini 20, Napoli

Le prime notizie relative all’imponente struttura fortificata che domina dall’alto la città di Napoli risalgono al 1275, quando la fortezza, indicata come ‘Belforte’, era abitata dai familiari del re Carlo d’Angiò. Roberto d’Angiò nel 1329 decise di ampliarla ed incaricò l’architetto senese Tino di Camaino, di progettare la ristrutturazione. Nel corso dei lavori, terminati nel 1343, il palazzo fu trasformato in castello. Tra il 1537 e il 1547 il castello fu ricostruito su commissione dal viceré Don Pedro de Toledo e prese la caratteristica configurazione con impianto stellare a sei punte. Divenne così una delle fortezze più moderne del tempo e, insieme agli altri castelli napoletani, costituiva una compatta struttura di difesa che racchiudeva la città. Il progetto fu affidato a Valenzano Pedro Luis Escrivà, uno dei più famosi architetti militari del tempo nel campo delle fortificazioni. Dal 1604 la fortificazione venne utilizzata come carcere per i prigionieri politici, poi carcere militare fino al 1952. Nel 1976 risalgono furono iniziati i lavori di restauro, durati sette anni, che hanno recuperato la struttura originaria, rendendo visibili gli antichi percorsi, i camminamenti di ronda e vari ambienti. Castel Sant’Elmo è oggi un centro polifunzionale per attività e iniziative culturali: dalle grandi mostre d’arte antica e contemporanea, allo spettacolo e all’organizzazione di forum e convegni, in una cornice naturale di indimenticabile bellezza. La vasta piazza d’armi e gli spalti monumentali offrono un panorama indimenticabile della città e di tutto il golfo.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: www.coopculture.it/heritage


BASILICA DI S. GIORGIO MAGGIORE – Luoghi Aperti per Voi

Indirizzo: via Duomo 269, 80138, Napoli
Si consiglia di verificare gli aggiornamenti riguardo le aperture sul sito del Touring Club Italiano

La Basilica è un luogo aperto grazie all’accoglienza dei soci Volontari del Touring Club Italiano. Fondata tra il IV e il V secolo dal vescovo Severo, è una delle più antiche basiliche paleocristiane di Napoli: dell’edificio originario sono ancora riconoscibili l’abside, che nel Seicento, mutato l’orientamento, ne divenne l’ingresso principale, e il sedile marmoreo paleocristiano del vescovo Severo. Alla fase barocca vanno riferite numerose opere d’arte tra cui: il Crocifisso ligneo di Nicola Fumo e i vicini affreschi con i Ss. Nicola e Antonio di Francesco Solimena (1687), e la realizzazione settecentesca della tribuna, che avvolge l’altare maggiore (1786). 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.apertipervoi.it


S. MARIA EGIZIACA A FORCELLA – Luoghi Aperti per Voi

Indirizzo: corso Umberto I 208, 80132, Napoli
Si consiglia di verificare gli aggiornamenti riguardo le aperture sul sito del Touring Club Italiano

La chiesa è un luogo aperto grazie all’accoglienza dei soci Volontari del Touring Club Italiano. A ridosso del popolare quartiere Forcella, ma affacciata su corso Umberto I, venne eretta nel 1342 per volere della regina Sancia di Majorca come ritiro per le “donne traviate”. Fu sottoposta a importanti rifacimenti tra i secoli XVI e XVII, prima con un intervento di Gabriele d’Agnolo e successivamente per opera di Dionisio Lazzari (1684). L’interno, uno dei più organici ed equilibrati del barocco napoletano, conserva ai lati dell’altare due pregevoli opere di Luca Giordano, Conversione e Fuga di S. Marta Egiziaca nel deserto. 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.apertipervoi.it


SS. SEVERINO E SOSSIO – Luoghi Aperti per Voi

Indirizzo: via Bartolomeo Capasso 2, 80138, Napoli
Si consiglia di verificare gli aggiornamenti riguardo le aperture sul sito del Touring Club Italiano

La chiesa è un luogo aperto grazie all’accoglienza dei soci Volontari del Touring Club Italiano. Un gioiello composto da 374 m2 di affreschi (seconda metà del Seicento), intarsi lignei ricchissimi (XVI secolo) e preziosi pavimenti cosmateschi: la chiesa dei Ss. Severino e Sossio fu fondata nel X secolo e più volte ritoccata, arricchendola di ridondanti decorazioni. L’abside ospita l’altare di Cosimo Fanzago (1640), scultore e architetto bergamasco, mentre la cupola, realizzata su disegno di Sigismondo Coccapani, fu eretta nel 1561. Elaboratissimo il coro ligneo in noce, progettato nel 1560 da Benvenuto Tortelli da Brescia, su cui si staglia il monumentale organo. 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.apertipervoi.it


MUSEO DELLE ARTI SANITARIE E STORIA DELLA MEDICINA

Indirizzo: Via Luciano Armanni, 1, 80138, Napoli
Contatti:  081 440647
Visite alle ore 9  alle ore 17 dal lunedì al venerdì. Sabato e Domenica solo su prenotazione

Il Museo delle Arti Sanitarie e Storia della Medicina occupa gli spazi destinati nel Cinquecento dalla fondatrice Maria Longo ad accogliere le Pentite, ex prostitute convertite e deputate ad assistere le malate di sifilide nell’Ospedale. Migliaia di oggetti ricostruiscono le origini della farmacologia, dall’alchimia alla chimica farmaceutica, le origini della cura, dalla teoria umorale alla clinica moderna e dal barbiere-cerusico alla figura del chirurgo.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.museoartisanitarie.it


CAPPELLA DEL PIO MONTE DELLA MISERICORDIA

Indirizzo: Via dei Tribunali, 253, 80139 Napoli
Contatti: 081446944
Aperta dal  Lunedì al  Sabato dalle ore  10.00 alle ore 18.00 / Domenica dalle ore  9.00 alle ore 14.30. Sabato, Domenica e festivi solo su prenotazione online

La seicentesca chiesa, a pianta ottagonale, espone sull’altare maggiore il capolavoro di Caravaggio, “Le Sette Opere della Misericordia“, che concentra in un’unica grande tela quanto il Monte si impegnava a fare sin dalla sua fondazione.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.piomontedellamisericordia.it