14 LUGLIO 2021 | PALAZZO MONCADA BISCARI, CATANIA

Festival di Musica da Camera all’aria aperta nei luoghi più suggestivi d’Italia

CONCERTO

Mercoledì 14 luglio 2021, ore 21.15 – Palazzo Moncada Biscari, Catania

QUATUOR AKILONE

Emeline Concé, violino
Elise De-Bendelac, violino
Perrine Guillemot, viola
Lucie Mercat, violoncello

PROGRAMMA

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791) – Quartetto n. 21 in re maggiore, K575
 
Maurice Ravel (1875 – 1937) – Quartetto in fa maggiore

BIKE TOUR LIBERTY

Catania liberty – alla scoperta del nuovo volto della città, che a cavallo tra Otto e Novecento su impulso della classe borghese va arricchendosi di ampi viali, ville patrizie, palazzi pubblici e privati, teatri e negozi alla stregua di altre città italiane (Torino, Palermo) e grandi metropoli europee. Predomina lo stile liberty, altrimenti detto floreale, che a Catania assume colorazioni locali e viene declinato con variazioni sul tema decisamente intriganti.

  • Durata: 3 ore circa
  • Prezzo: 12 euro, minimo 6 partecipanti
  • Noleggio bici: 8 euro
  • Prenotazione obbligatoria, scrivendo a estergiorgianni@gmail.com  oppure + 39 347 5599600 (anche whatsapp) specificando che si tratta della visita organizzata per Musica con Vista.

Al fine di partecipare in sicurezza, l’organizzazione garantirà il distanziamento fisico e il rispetto delle norme in vigore. Sarà inoltre necessario per tutti i partecipanti indossare mascherine.

Concerto organizzato da Associazione Musicale Etnea nell’ambito del festival Musica con Vista del Comitato AMUR.

SCOPRI IL TERRITORIO e ORGANIZZA LA TUA GIORNATA

Clicca sulle immagini per scoprire di più su ogni luogo

CONCERTO

BORGHI E CITTA’

DIMORE E GIARDINI

I PIACERI DELLA TAVOLA

ITINERARI E PERCORSI

LUOGHI DA VISITARE

LA MAPPA DI MUSICA CON VISTA

La Mappa di Musica con Vista raccoglie tutti i luoghi del festival e tutte le attività e gite suggerite nei dintorni dei concerti e accompagna il pubblico alla scoperta di una parte nascosta del nostro patrimonio culturale. Qui sotto la mappa interattiva dell’edizione 2021.

Con il patrocinio di:

Con il sostegno di:

Media partner:

In collaborazione con

VUOI SCOPRIRE LA PROGRAMMAZIONE COMPLETA DI MUSICA CON VISTA?

Clicca il pulsante qui sotto

Palazzo Biscari, il più sontuoso edificio privato di Catania, rappresenta un caso unico, per la struttura, la pianta e le decorazioni. Dopo il terremoto che nel 1693 distrusse quasi interamente la città, Ignazio Paternò Castello III Principe di Biscari ottenne dal Luogotenente Generale Giuseppe Lanza, artefice della ricostruzione catanese, il permesso di edificare il nuovo palazzo sul terrapieno delle mura cinquecentesche di Carlo V.
Ignazio muore nel 1700, il figlio Vincenzo, IV principe di Biscari, inizia lavori organici e continuativi che dureranno più di un secolo e a cui parteciperanno i più grandi architetti catanesi dell’epoca: Alonzo di Benedetto, Girolamo Palazzotto, Francesco Battaglia e suo figlio Antonino.
Il palazzo raggiunse il massimo splendore con l’intervento di Ignazio V Principe di Biscari, uomo eclettico, appassionato d’arte, di letteratura e di archeologia una delle figure delle più significative nella vita culturale di Catania nella metà del Settecento. Committente non comune, il principe non si limita a manifestare all’architetto le proprie esigenze, ma suggerisce e propone modelli e soluzioni che gli vengono ispirate da tutto ciò che vede durante i suoi numerosi viaggi.
Interessato al progresso culturale della sua città ,fece edificare un teatro privato con due ordini di palchi e con un accesso esterno per il pubblico che concede per l’Opera in attesa che quello cittadino sia completato e in cui paga i palchi che si è riservato. Inoltre, fu incaricato della intendenza per gli scavi archeologici nella Val Demone e Val di Noto (l’attuale Sicilia Orientale), e dedicò un particolare impegno alla costruzione e alla sistemazione di un museo per le sue raccolte archeologiche provenienti dagli scavi che lui stesso dirigeva. La raccolta non comprende soltanto oggetti antichi (medaglie, vasi, cammei, statue) ma anche un museo storico siciliano (armi, abiti, giocattoli) e un gabinetto di fisica e storia naturale (strumenti e minerali).

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.ledimoredelquartetto.eu/portfolio/palazzo-biscari-catania e www.palazzobiscari.it/

CATANIA

Distrutta dal terremoto del 1693, l'impianto della città attuale è stato completamente ridisegnato dal Vaccarini, tant'è che il centro storico è principalmente in stile barocco ed è questo tratto che contraddistingue Catania che vi invitiamo ad esplorare.
Conosciuta per il suo spirito vivace, anche per la presenza di molti universitari, la Città si muove intorno al suo centro storico, dove si segnalano tra le altre, le imperdibili, Piazza Duomo, Piazza Università, Piazza Teatro Massimo e relativo Teatro Massimo Bellini (www.teatromassimobellini.it) , Via Etnea, la Pescheria, il Monastero dei Benedettini, Via Crociferi, la Casa di Giovanni Verga, l'anfiteatro romano; queste sono alcune dei monumenti, delle bellezze della Città che si possono visitare iniziando una passeggiata a piedi dalla storica Porta Uzeda, e tutto è a portata di mano.
In Piazza Duomo a Catania si trova un Info Point del gruppo Guidingsicily dove è possibile organizzare ogni tipo di escursione di mezza giornata a: Siracusa, Noto, Etna, Taormina, Acireale, Acitrezza Acicastello ed anche Ragusa, Modica. 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.facebook.com/guidingsicily


ACICASTELLO

A poco più di 10 chilometri da Catania, si trova Aci Castello, un antico borgo marinaro posto a 15 metri s.l.m. Il nome Aci Castello deriva dall’omonimo castello costruito nel 1076 dai Normanni su un vicino colle di pietra lavica.  Dalla piazza Castello,  sulla destra, affacciandosi dalla ringhiera che costeggia il marciapiede, si può ammirare un strapiombo sul mare mozzafiato.  Alzando lo sguardo, invece, ci si accorgerà certamente del sopracitato Castello Normanno che domina, dalla sua imperiosa altezza, la piazza. Il promontorio su cui questo sorge è interamente composto da roccia lavica e risale a più di 500.000 anni fa. Ad unirlo alla costa fu un'eruzione datata 1169 d.C. Di origine ancora dibattuta, il castello fu soggetto alla signoria di Ruggero di Lauria durante i Vespri Siciliani. Ad oggi ospita un museo civico. Al centro del suddetto si trova una torre di forma quadrangolare e, al suo interno, si trovano diversi reperti, soprattutto sottomarini. Poco dopo l'ingresso del castello, sulla sinistra, si giunge alla fine della piazza: ivi si trova un punto panoramico che mostra tutto il resto del lungomare e da cui si vedono i faraglioni di Aci Trezza. Bar e ristoranti riempiono la parte sinistra della piazza, diametralmente opposta al castello.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.informagiovani-italia.com/acicastello


ACITREZZA

Aci Trezza "Terra dei Malavoglia" (come recita il cartello all'entrata del paesino). Qui si trovano  i famosi faraglioni di Aci Trezza e il lungomare è pieno di bar e ristoranti, dov'è possibile gustare deliziosi piatti di pesce fresco.
In questa località sorge anche la famosa casa del Nespolo. Infatti, c'è ovviamente un motivo per cui il cartello all'ingresso del paese, definisce la località terra dei Malavoglia: è qui che l'autore siciliano Giovanni Verga ambientò il suo capolavoro letterario "I Malavoglia". Ubicata vicino la chiesa di San Giovanni Battista, non è altro che una piccola abitazione composta da due stanze.
Il cortile della casa, come lascia intendere il nome, si affaccia su un nespolo. Al suo interno è stato allestito un museo. Aci Trezza è famosa anche per essere lo scenario del film di Luchino Visconti "La terra trema", pellicola girata con attori non professionisti, abitanti del luogo.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.viaggioinsicilia.it/esplora/acitrezza

CASA LA CARRUBBAZZA

 

Soggiorni

Indirizzo: Via Raffaello Sanzio 38, 95027, San Gregorio di Catania (CT)
Contatti: +39 095 7178411 | +39 3335406276
info@casalacarrubbazza.it


Casa La Carrubbazza è un’antica dimora storica dell’800 ubicata a San Gregorio di Catania. Anticamente era un’azienda agricola che produceva vino, oggi è un casale immerso nel verde di un giardino tipico siciliano.
A seguito di una recente ristrutturazione, l’antico dimora diventa hotel di Charme a 4 stelle: i locali una volta adibiti a cantina contengono oggi 3 camere per piano. Il palmento è divenuto salone e zona comune; alcuni antichi magazzini ospitano 3 confortevoli suites; la costruzione adibita un tempo a stoccaggio delle uve è stata ricostruita esattamente per com’era e vi sono state allocate 4 camere; la cisterna, utilizzata anticamente come riserva idrica per l’azienda agricola, è stata ricostruita per contenere il ristorante.
Dalla terrazza panoramica si gode di una meravigliosa veduta del golfo di Catania e del vulcano Etna. Parte dell’agrumeto coltivato è stato espiantato per lasciare spazio ad un giardino ornamentale mediterraneo.

Il relax, l’accoglienza e la cura nei dettagli si integrano perfettamente con un’atmosfera intima e famigliare per offrire un soggiorno di qualità unico e indimenticabile.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/casa-la-carrubbazza


RELAIS SAN GIULIANO

 

Soggiorni | Ristorante

Indirizzo: Via Giuseppe Garibaldi 280,Viagrande (CT)
Contatti:
+39 095 98 91 671
info@relais-sangiuliano.com

 

Da settecentesca Residenza di Campagna a oasi di relax ai piedi del Vulcano. Il Relais San Giuliano è una dimora dalla storia affascinate, un luogo dove natura e cultura confluiscono in un’emozione senza tempo.
Un affascinante Boutique Hotel ricavato da una dimora storica nel cuore dell’Etna tra natura e cultura. Attorno alla corte interna si sviluppano i pregevoli edifici della villa padronale; la casa del massaro e il palmento restituiti a nuovo splendore nel rispetto dell’identità. Il Relais dispone di confortevoli camere dall’elegante personalità: una SPA, una piscina a sfioro immersa nel giardino, tre sale meeting, una home fitness, un ristorante e un lounge bar per deliziosi percorsi nella cucina e nei vini di Sicilia. 

Il Relais oggi desidera offrire ai suoi ospiti i ritmi dolci della vita di un tempo ed il fascino immutato di uno dei luoghi più autentici della Sicilia. Il fascino intatto dell’antica dimora, la ricercata cura negli arredi e l’amore per i dettagli rendono il San Giuliano il Boutique Hotel ideale per una vacanza di charme e relax alla scoperta di Catania e del suggestivo territorio etneo.  

 PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/relais-san-giuliano


BIVIERE BORGHESE

 

Azienda agricola | Visite

Indirizzo: Contrada Case Biviere, sn 96016, Lentini (SR)
Contatti: 095 941471
info@biviere.it 

 

“Biviere” è il nome di un lago di grande importanza storica, la cui origine antichissima viene fatta risalire alla mitologia greca. Fino agli anni ’30 il lago, assai pescoso, era molto importante per l’economia di tutte le contrade circostanti ed era ricco di flora e fauna lacustre. Le opere di bonifica, iniziate in epoca fascista, terminarono negli anni ’50.
E’ proprio in quegli anni che il Biviere divenne la dimora dei Principi Borghese, Scipione e Maria Carla, che decisero di trasformare con amore e passione questi antichi possedimenti di famiglia in un giardino esotico mediterraneo e iniziarono a piantare i primi agrumeti.
Oggi nuove energie stanno plasmando il Biviere. Giangiacomo e Virginia hanno dato vita a un sogno che abbraccia la natura, l’alimentazione sana, l’ecologia ed uno stile di vita armonico che attende tutti coloro che vorranno entrare a farne parte!
Si propongono visite guidate ed esperienziali del Giardino e dell’Azienda agricola Biologica e Biodinamica “Il Biviere”.
Il Giardino del Biviere è un luogo magico e pieno di fascino, ricco di specie botaniche provenienti da tutto il mondo. Il visitatore si perde in un luogo senza tempo, fatto di colori e profumi inebrianti, dove la Natura è al suo massimo splendore. 

Visite Su prenotazione. 

Prezzo: € 15,00 Euro a persona
Per motivi organizzativi si richiede un numero minimo di 4 persone.

È inoltre possibile prenotare lunch, brunch, thè, aperitivi. 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/biviere-borghese


 PALAZZO SPADARO LIBERTINI

 

Visite 

Indirizzo: Via San Bonaventura 22, Caltagirone (CT)

 

 

Palazzo Spadaro Libertini è uno dei palazzi più antichi di Caltagirone, ricostruito su un impianto preesistente cinquecentesco riconducibile al palazzo non finito appartenuto a Bonaventura Secusio, vescovo di Catania e diplomatico nato a Caltagirone nel 1558. I lavori di ricostruzione vennero iniziati nel 1725 da Barbaro Maggiore Marchese di Santa Barbara e conclusi nel 1732.

Il Palazzo si trova nel centro storico di Caltagirone in Via San Bonaventura 22, a pochi passi dalla celebre scalinata di Santa Maria del Monte e in prossimità della splendida chiesa seicentesca di San Bonaventura, integralmente sopravvissuta al terribile terremoto del 1693 che distrusse la maggior parte dei monumenti e palazzi della Sicilia orientale.

Nel 1871 un discendente di Barbaro Maggiore vende la maggior parte del Palazzo al parente Michelangelo Libertini dei Baroni di S. Marco, Patrizio di Caltagirone, il quale ne fa, al piano nobile di quello che oggi è il numero civico 22, la propria fastosa dimora che arreda con infissi laccati bianco e oro e mobili prodotti in Francia al pari di damaschi e tappeti Aubusson che vengono ordinati rispettivamente alle manifatture tessili vicino a Versailles e a Aubusson appositamente per i saloni ai quali sono destinati. Le volte dei Saloni, il cui impianto è stato rimaneggiato rispetto a quello originario dei Maggiore, sono state fatte decorare dai migliori artisti locali e arricchite da pitture di Francesco Vaccaro, appartenente alla rinomata famiglia di artisti calatini, autori di opere presenti nelle chiese e musei di Caltagirone sino al territorio del ragusano. Le porte dei Saloni di Rappresentanza sono in vetro impreziosito da splendide pitture raffiguranti animali esotici e fiori che richiamano le decorazioni delle volte in un unico inscindibile motivo decorativo che rende equilibrato il decoro degli spazi. 

Visite su prenotazione

è possibile prenotare visite per gruppi di minimo 8 persone. Il prezzo di visita è da concordare in base al numero di partecipanti.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/palazzo-spadaro-libertini


PARCO PATERNO' DEL TOSCANO

Indirizzo: Via Roma 61, S. Agata Li Battiati (CT)
Contatti: +39 348 3308910
info@parcopaternodeltoscano.it

A pochi passi dall’Etna, su affioramenti lavici e residui di colate, per circa 3 ettari si estende il Parco Paternò del Toscano, uno speciale giardino roccioso a terrazze, progettato dal paesaggista Ettore Paternò. La casa padronale venne costruita negli anni Cinquanta del Novecento, nel punto più alto della proprietà.
Il parco si compone di agrumeti e vigneti, caratteristici del paesaggio siciliano, e dal giardino vero e proprio, composto piante mediterranee ed esotiche provenienti da tutto il mondo.
Su richiesta si organizzano pic nic sotto le querce nel bosco etneo e colazioni o merende nel parco. Inoltre vengono organizzati corsi di giardinaggio e di moltiplicazione delle piante.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: parcopaternodeltoscano.it

ANTICA MARINA
Indirizzo:  Via Pardo 29, Catania
Contatti:+39 095 348197

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: anticamarina.it

CANNI E PISCI
Indirizzo: Via Museo Biscari 8, Catania
Contatti: 095 218 0787

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.facebook.com/canniepisci

OSTIER
 Indirizzo:  Via San Gaetano 1, angolo Via Vittorio Emanuele, Catania
Contatti: +39 095 715 9247 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.ristoranteostiervinoteca.it

MM TRATTORIA
Indirizzo: Via Pardo 34, Catania
Contatti:+39 095 348897

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.facebook.com/mmtrattoria

FUD
Indirizzo: Via Santa Filomena 35,Catania
Contatti: +39 095 7153518

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.fud.it/location/catania

PASTICCERIA SAVIA
Indirizzo: Via Etnea 300/302/304 | Via Umberto 2/4/6,  Catania
Contatti: +39 095 322335

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:  lnx.savia.it

PASTICCERIA SPINELLA
Indirizzo: Via Etnea 292/298, Catania
Contatti:+39  095 327247

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: m.facebook.com/pasticceriaspinella

BIKE TOUR GUIDATO

Catania liberty - alla scoperta del nuovo volto della città, che a cavallo tra Otto e Novecento su impulso della classe borghese va arricchendosi di ampi viali, ville patrizie, palazzi pubblici e privati, teatri e negozi alla stregua di altre città italiane (Torino, Palermo) e grandi metropoli europee. Predomina lo stile liberty, altrimenti detto floreale, che a Catania assume colorazioni locali e viene declinato con variazioni sul tema decisamente intriganti.


PERCORSO “SCHIENA DELL’ASINO” - ETNA

La "Schiena dell'asino" è il percorso più facile da effettuare per ammirare lo spettacolo della Valle del bove. L'ingresso si trova percorrendo la SP92 dal rifugio Sapienza verso Zafferana, in corrispondenza del primo incrocio (la strada 401 per Pedara). Entriamo subito all'interno di una pineta, camminando su una strada con fondo pietroso. Si tratta della parte più impegnativa del tracciato, con una pendenza che supera in alcuni tratti il 10%; il resto del sentiero è in terra battuta senza pendenze elevate. Il percorso prosegue verso la valle, alla destra si trova la città di Catania, di fronte vediamo il mar Jonio, mentre ogni tanto sulla sinistra si dipartono delle tracce molto ripide che portano più in alto verso la Montagnola. Proseguendo lungo il sentiero, si giunge ai bordi della valle del Bove; come detto, questo è uno dei posti più facilmente raggiungibili per chi vuole osservare da vicino le eruzioni dell'Etna che sfociano nella valle. Il tracciato è adatto a tutti, non sono richieste attrezzature particolari, il sentiero è percorribile in ogni stagione a meno che non sia presente la neve. Con delle torce è possibile percorrere abbastanza agevolmente il sentiero al tramonto, in modo da poter osservare la lava nella notte e poter ritornare senza particolari difficoltà.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI E ALTRI PERCORSI: www.etnatracking.com/schiena-asino

VISITA GUIDATA ALL'ISTITUTO DI INCREMENTO IPPICO a cura di Esther Giorgianni

Un luogo unico nel centro storico di Catania che fu un convento dei Gesuiti usato per gli esercizi spirituali nel 1700, divenne poi il regio deposito stalloni nel periodo borbonico e tutt’oggi ospita i cavalli di razze autoctone siciliane per preservarne le caratteristiche e salvaguardare le specie. Vi è inoltre un museo delle carrozze e dei finimenti usati per gli attacchi. Oltre alla parte storica dell’edificio si ammireranno quindi anche questi magnifici esemplari di stalloni e giumente con i loro puledri nonché degli asinelli di razza ragusana

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.cavallisicilia.it


MONASTERO DEI BENEDETTINI

Indirizzo: Piazza Dante 32, Catania
Gli orari dei tour guidati per visitare il Monastero dei Benedettini sono: 

Per partecipare alle visite guidate è necessaria la prenotazione chiamando al 095 7102767 o al 334 9242464 (anche tramite WhatsApp) o scrivendo una email a info@officineculturali.net

Il Monastero dei Benedettini di Catania venne costruito dai monaci cassinesi nel 1558, e nel 1669 la zona fu colpita da una potente eruzione dell’Etna che modificò drasticamente il paesaggio intorno distruggendo la chiesa annessa al monastero. La ricostruzione del monastero iniziò nel 1687, ma nel 1693 un’ennesima calamità naturale, ovvero un terremoto, lo rase quasi del tutto al suolo lasciando integri solo il piano interrato e parte del primo piano. Le ricostruzioni non cominciarono subito, ma ben nove anni dopo; tuttavia fu un’attesa ben ricompensata in quanto la struttura fu ingrandita, migliorata e rinnovata in stile barocco conservando tutte le aree dedicate ai monaci.
Divenne così il secondo monastero più grande d’Europa dopo quello di Manfra in Portogallo. La Chiesa, che avrebbe dovuto essere la più importante dell’isola, rimase però incompiuta. Sebbene alcuni aspetti del monastero vennero lasciati incompiuti, la positività e l’iniziativa del popolo catanese lo spinse ad utilizzare la lava dell’Etna per la realizzazione di parte dei due giardini pensili e dell’orto botanico, soprannominato la villa delle meraviglie. 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.monasterodeibenedettini.it


TEATRO ANTICO

Indirizzo: Via Vittorio Emanuele II  266, Catania
Contatti:  +39 095 715 05 08
urp.parco.archeo.catania@regione.sicilia.it
Biglietti e orari: 6€ |  Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19
Prenotazione obbligatoria sulla piattaforma youline.eu

Risale al II secolo d.C. il Teatro Romano di Catania, situato nel centro storico della città.
Fu costruito su un preesistente teatro greco, probabilmente quello da cui Alcibiade arringò i catanesi perché si alleassero con Atene nella guerra del Peloponneso. Caduto in rovina dal VII secolo, il teatro fu coperto e tagliato da nuovi edifici nel corso del tempo, oltre che usato per rifornirsi di materiali da costruzione. Riscoperto nel Settecento, fu progressivamente portato alla luce dal XIX secolo.Oggi sono visibili l’orchestra, la cavea larga 98 metri, su cui si alternavano sedili di marmo bianco e gradinate in pietra lavica, e parti della scena, originariamente decorata da molte colonne, statue e nicchie. Fra gli ornamenti superstiti si segnalano il gruppo scultoreo di Leda e il Cigno, copia dell’opera del greco Timotheos, e una lastra di marmo con un delfino scolpito, che fungeva da elemento divisorio o parte di un seggio d’onore.
Casa Pandolfo e Casa Liberti, costruite a ridosso del teatro, ospitano ora l’Antiquarium, in cui sono esposti reperti e documenti.
A Ovest del teatro si trova l’Odeon, uno spazio più piccolo con una capacità di 1500 spettatori, usato per spettacoli di canto, musica e danza.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: poloregionalecatania.net/teatro_antico


CASTELLO URSINO

Indirizzo: Piazza Federico II di Svevia , 95121
Biglietti e orari: 6€ | Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19
Contatti: +39 095345830
valentina.noto@comune.catania.it | museocivico.castelloursino@comune.catania.it

La storia di uno dei luoghi più interessanti di Catania può essere fatta risalire a circa ottocento anni fa quando, tra il 1239 e il 1250, Federico II di Svevia fece costruire il Castello Ursino: l’imperatore voleva una roccaforte. Il "castello del golfo" (sinus) sorgeva a picco sul mare ma, durante l’eruzione del 1669, fu circondato dalla lava e la colata, confluendo ardente verso il mare, lo distanziò dal litorale di diverse centinaia di metri.
Dopo una lunga ed accurata campagna di scavi, il Castello è stato restituito al nostro tempo, forte del suo aspetto originario ma con funzionalità diversa da quella del maniero: nel ‘400 fu residenza regale degli aragonesi, poi sede di guarnigioni e prigioni e dal 1934 Museo Civico cittadino.  Tra l’imponenza dei torrioni trovano oggi custodia i tesori di una prestigiosa collezione di reperti archeologici greco romani, e le testimonianze più significative della produzione artistica catanese.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.comune.catania.it/museo-civico-castello-ursino


LA PLAYA

La Playa è una lunghissima spiaggia di sabbia dorata molto ampia, che si estende per 18 km da Agnone Bagni, frazione di Augusta in provincia di Siracusa, alla periferia sud di Catania, lungo la costa orientale della Sicilia, e comprende diversi borghi marini. I suoi fondali sono bassi e digradano dolcemente verso il largo. Il susseguirsi di locali, lidi, camping, acquapark, villaggi turistici, hotel e colonie estive per bambini ha reso la Playa la spiaggia più frequentata della provincia di Catania, sia durante il giorno che la notte, quando diventa meta della movida estiva. L’alta concentrazione di servizi ne fa il luogo ideale per tutti coloro che vogliono godersi una vacanza all’insegna del relax e dei comfort e specialmente per le famiglie con bambini.


OASI DEL SIMETO

Istituita nel 1984 per limitare l’intervento umano nella zona e ristabilire il normale equilibrio ambientale, la Riserva Naturale Oasi del Simeto si estende nella Piana di Catania, a sud della spiaggia della Playa, tra le province di Siracusa e Catania. Grazie alla sua natura lacustre e umida, la foce rappresenta una meta ideale per diverse specie di uccelli migratori e stanziali, tra cui falchi di palude, germani reali, beccacce, mignattini e aironi, che vivono immersi nella flora incontaminata della riserva. Vi crescono soprattutto giunchi, tamerici, e salici, ma anche lentisco, giglio delle spiagge, fiordalisi lungo le rive.

Il corso del fiume è stato profondamente modificato dall’azione dell’uomo nel secondo dopoguerra. Molti specchi d’acqua, che favorivano la presenza della zanzara portatrice di malaria, furono bonificati e il corso del fiume è stato in parte deviato e arginato. Difficile è stato anche limitare il fenomeno dell’abusivismo edilizio. Questi interventi hanno provocato un importante danno ecologico, causando la perdita di numerose specie vegetali e animali.

Nonostante tutto, questa fragile riserva offre diverse zone naturalistiche interessanti: un lungo litorale sabbioso, una fascia dunale e retrodunale e un’area palustre. Nella zona retrodunale si possono osservare le cosiddette "salatelle", dei laghetti stagionali di acqua salmastra che in estate evaporano lasciando posto a pozze di sale. A sud della foce si trova il Lago Gornalunga, un esteso specchio d’acqua salmastro che ospita diverse specie di uccelli acquatici, come il tuffetto, il tarabusino, il gheppio, il fratino e l'usignolo di fiume. La riserva è popolata anche da diversi mammiferi, come conigli selvatici, lepri e volpi.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: public.cittametropolitana.ct.it/riservenaturali/oasi_simeto