10 SETTEMBRE 2021 | REAL TEATRO DI S.CECILIA, PALERMO

Festival di Musica da Camera all’aria aperta nei luoghi più suggestivi d’Italia

CONCERTO

Venerdì 10 settembre 2021, ore 21 – Chiesa di Santa Maria dello Spasimo, Palermo

In caso di maltempo il concerto si terrà al Real Teatro S. Cecilia

QUARTETTO EOS

Elia Chiesa, violino
Giacomo Del Papa, violino
Alessandro Acqui, viola
Silvia Ancarani, violoncello

PROGRAMMA

Franz Schubert (1797 – 1828) – Quartetto n. 12 in do minore D 703 “Quartettsatz”

Franz Schubert (1797 – 1828) – Quartetto n. 14 “La morte e la fanciulla” D810

 

In conformità con il decreto del 22 luglio 2021, l’accesso al concerto è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di green pass.

Al fine di partecipare in sicurezza, l’organizzazione garantirà il distanziamento fisico e il rispetto delle norme in vigore. Sarà inoltre necessario per tutti i partecipanti indossare mascherine.

Concerto organizzato da Associazione Siciliana Amici della Musica di Palermo
nell’ambito del festival Musica con Vista del Comitato AMUR
.

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CONCERTO

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La Mappa di Musica con Vista raccoglie tutti i luoghi del festival e tutte le attività e gite suggerite nei dintorni dei concerti e accompagna il pubblico alla scoperta di una parte nascosta del nostro patrimonio culturale. Qui sotto la mappa interattiva dell’edizione 2021.

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CHIESA DI SANTA MARIA DELLO SPASIMO

Indirizzo: Via Dello Spasimo 10, 90133 Palermo

Chiesa in stile tardo gotico: i lavori di costruzione iniziarono nel 1506 nell’antico quartiere della Kalsa, dai padri Olivetani, i quali scelsero il nome “Spasimo” in segno di devozione alla Madonna che soffre dinanzi al Cristo in Croce.

I lavori di costruzione della chiesa e del convento annesso proseguirono per molti anni, ma non vennero mai completati perché nel 1536, sotto la minaccia turca, fu disposto il potenziamento del sistema difensivo della città, e l’area a ridosso dello Spasimo fu scelta per la realizzazione di un baluardo difensivo. Successivamente, la chiesa divenne luogo di rappresentazioni teatrali, poi di lazzaretto, con il diffondersi della peste nel 1624,magazzino per i cereali e il grano, vista la vicinanza con l’antico porto, ed infine divenne ospedale civico e, dopo, fino al 1986, ospedale geriatrico.

L’edificio si presenta con un impianto a tre navate separate da quattro slanciate archeggiature a sesto acuto e ampie cappelle laterali, riproponendo la concezione spaziale dell’architettura gotico-rinascimentale con alte volumetrie, inoltre, vi si possono riscontrare elementi riconducibili allo stile “chiaramontano”, che esalta la tradizione araba-normanna, con la cupoletta rossa che copre l’avancorpo settentrionale del complesso; allo stile carnelivariano, con il grande arco ribassato; al gotico fiorito con le monofore che danno luce alle cappelle laterali.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: turismo.comune.palermo.it

PETRALIA SOTTANA

Petralia Sottana è un borgo certificato dal Touring Club Italiano con la Bandiera arancione. Dislocata su uno sperone del versante meridionale delle Madonie, ha antiche origini ed è una delle zone più boschive dell’interno. Medievale nei quartieri antichi, è panoramico luogo di villeggiatura ed escursioni. La località si trova all’interno del Parco regionale delle Madonie e qui ha sede l’Ente Parco, centro base per l’escursionismo che si articola in numerosi sentieri che intersecano dorsali e vallate, passando per i luoghi più significativi del territorio e offrendo al visitatore scorci di paesaggi di integra bellezza. Vicoli stretti, portici, lunghe scalinate e pittoresche fontane, da dove sgorga copiosa ottima acqua di sorgente, caratterizzano le vie del centro storico. La sua caratteristica struttura urbana dal l’estetica inequivocabile, si sviluppa attorno al nucleo del primitivo del castello e della chiesa madre, rendendo la cittadina caratteristica nella sua forma “presepistica”. Le numerose emergenze architettoniche – chiese, palazzi e monumenti – conservano al loro interno tesori d’arte di grande pregio e ben si integrano omogeneamente con le case intorno. Il centro storico è sede del Percorso Geologico Urbano, il primo in Europa, che guida i visitatori in un museo diffuso. Tra le numerose chiese da segnalare la chiesa Madre seicentesca, che ingloba un precedente edificio (si conserva un portale tardogotico del XVI secolo), e la chiesa della SS. Trinità. Petralia Sottana è il Comune che ha la maggior parte di territorio ricadente in zona parco con ben 5891 ettari e numerosi geositi Geopark Madonie UNESCO. Dal punto di vista ambientale e naturalistico, con un terri torio di grande pregio ricco di monumenti della natura, la località è centro base per l’escursionismo. Il piano di sentieristica, in costante ampliamento, comprende percorsi di varie difficoltà, sono inoltre fruibili percorsi cicloturistici ed equestri.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.bandierearancioni.it/borgo/petralia-sottana

PARCO DELLA FAVORITA 

 

Indirizzo: Piazza Leoni, 90143 Palermo
L’ingresso al Parco della Favorita è libero.
La Casina Cinese è aperta con i seguenti orari:

              • dal martedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso alle ore 18.30)
              • la domenica (solo la prima di ogni mese) dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Il “Real Parco della Favorita”, così chiamato in ricordo dell’omonima villa di Ercolano, fu realizzato per ordine di Ferdinando IV di Borbone tra il 1799 e il 1801, durante il suo allontanamento da Napoli impostogli dalla Rivoluzione Partenopea. Nato come riserva di caccia e di delizia, conserva ancora elementi del suo fastoso passato e, con i suoi 400 ettari, si può definire il “polmone verde” di Palermo. Il parco, realizzato in stile francese su progetto dell’architetto palermitano Giuseppe Venanzio Marvuglia, era abbellito da lunghi viali alberati che delimitavano boschetti e radure, con esedre, sedili e fontane, e raggiunse i suoi fulgori nel corso dell’Ottocento. Entro il primo decennio di quel secolo Marvuglia realizzò, ampliando un precedente edificio di stile orientale, la “Casina Cinese”, che sarà adibita ad abitazione reale. Nel 1877 passò al Demanio statale e nel 1935 fu trasferito al Comune di Palermo. Oggi fa parte della Riserva Naturale “Monte Pellegrino” e al suo interno insistono l’ippodromo, lo stadio e altre strutture sportive. Restano ancora i giardini della “Casina Cinese”, con una zona originariamente sistemata a giardino all’inglese, con viali irregolari, laghetto e boschetti, e un giardino formale con “flora all’italiana” disegnato da Giuseppe Patricolo, parterres geometrici e fontane. Patricolo progettò anche i “torriglioni” di caccia neogotici e il magazzino in stile romano per la macerazione del sommacco siciliano, utilizzato per la concia delle pelli, oggi detto “Casa Natura”.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.gardenrouteitalia.it/parco-della-favorita


VILLA SAN CATALDO


Indirizzo: Via Papa Giovanni XXIII, 90011, Bagheria (PA)
Il giardino è visitabile tutti i giorni, compresi i festivi:

                • lunedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle ore 08:00 alle ore 14:00
                •  martedì, giovedì e sabato dalle ore 08:00 alle ore 20:00

 

Il maestoso giardino barocco è ciò che sopravvive del grande complesso settecentesco voluto dai principi Galletti di San Cataldo, alle cui geometrie si uniscono peculiarità proprie delle ville siciliane, come i cunicoli “ngruttati” o la “Stanza dello Scirocco”.
Della struttura originaria della villa, costruita alla metà del Settecento, non restano che la cappella e l’ampio giardino “all’italiana”, il cui progetto è stato attribuito a vari artefici (G.B. Vaccarini, G. Del Frago, N. Palma): l’edificio, intorno al 1860, è stato infatti ristrutturato in stile neogotico. Dopo esser stato ceduto in locazione nel 1905 alla Compagnia di Gesù, nel 1998 il complesso – ad eccezione dell’ala sud del palazzo – è stato acquistato dalla Provincia di Palermo che lo ha reso pubblico. Il giardino ha forma rettangolare ed è racchiuso da una recinzione in pietra d’Aspra che alle testate dei viali si slarga a formare delle esedre. La rigorosa prospettiva si avvale di scenografici fondali di gusto tardobarocco: i percorsi ortogonali formano otto quadranti, tagliati al loro interno da diagonali che confluiscono negli slarghi posti a capo dei percorsi principali. Un tempo ricco di piante esotiche, fu trasformato dai Gesuiti in giardino produttivo coltivato ad agrumi. Se scarsa è la presenza di piante ornamentali, ricco è invece l’arredo costituito da fontane, statue, pinnacoli e vasi fiammeggianti, sedili in tufo decorati con motivi zoomorfi e, agli angoli orientali, due piccoli caffeaus di gusto rococò risalenti alla seconda metà del Settecento.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.gardenrouteitalia.it/villa-san-cataldo


PALAZZO LANZA TOMASI 

 


Soggiorni | Corsi di cucina

Indirizzo: Via Butera 28, 90133 Palermo
Contatti: +39 333 3165432 |+39 366 4143887

 

Il Palazzo Lanza Tomasi è ubicato nel centro storico di Palermo, nel cuore del quartiere Kalsa, l’araba Halisa, la cittadella eletta degli Emiri. Il palazzo, sorto alla fine del Seicento sulla Mura della Cattive, i bastioni spagnoli cinquecenteschi, si affaccia sullo splendido lungomare di Palermo con le dodici finestre della facciata e la lussureggiante terrazza, un vero e proprio giardino pensile ricco di essenze mediterranee e subtropicali. Il palazzo è stato l’ultima dimora del Principe Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il celebre autore del Gattopardo.

Una parte del palazzo è divisa in appartamenti che vengono affittati per soggiorni brevi (www.butera28.it). Gli appartamenti sono arredati con mobili d’epoca, hanno cucine completamente attrezzate e sono tutti forniti di Wi-fi, aria condizionata, riscaldamento centralizzato, lavabiancheria, TV. Alcuni hanno terrazze con splendida vista sul mare oppure balconi che si affacciano sul centro storico. 

La proprietaria organizza anche corsi di cucina siciliana (“A Day Cooking with the Duchess“), un’affascinante esperienza culinaria e culturale di una giornata che include la visita al pittoresco mercato del Capo, la lezione nella cucina del palazzo, il pranzo e la visita al piano nobile e alla terrazza.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/palazzo-lanza-tomasi


 VILLA TASCA

 


Soggiorni | Visite

Indirizzo: Viale Regione Siciliana 399, 90133 Palermo

 

 

Villa Tasca sorge in un parco di 8 ettari ricco di agrumeti e alberi secolari. Mentre la Villa è d’impianto cinquecentesco, l’oasi che la protegge è uno dei giardini più emblematici del Romanticismo siciliano Ottocentesco.
Le forme sinuose delle aiuole bordate di pietra e la rigogliosa vegetazione d’origine tropicale fanno si che una volta entrati si abbia la sensazione di essere immersi in un mondo ricco di silenzi e suggestioni.
I prati all’inglese consentono di vivere il giardino anche nel quotidiano con leggerezza e semplicità. Gli interni ampi e luminosi si caratterizzano per gli affreschi e le maioliche rappresentanti scene rupestri che danno una sensazione di serenità e vivacità.
Una dimora storica, una casa di famiglia, un giardino incantato in cui Wagner, Goethe e tanti altri amavano trascorrere il tempo. Il vostro soggiorno sarà un’esperienza tra vino, cibo, botanica e storia, dove potrete anche festeggiare i momenti importanti della vostra vita.

Parco Villa Tasca 

Il Parco Villa Tasca è un’oasi, nel cuore della città, in cui sentirsi immersi nella bellezza della natura, con strade e sentieri pedonali, zone ombreggiate, prati, alberi secolari e un mandarineto centenario.
Un ampio parcheggio riservato ai soli fruitori del Parco. Un punto ristoro per mangiare al tavolo o comprare ottimi lunch bag per fare pic nic. Un’area dedicata ai bambini con attività didattiche e tante iniziative periodiche per tutta la famiglia. Il Parco Villa Tasca offre ai cittadini, e ai visitatori, la possibile di trascorrere del tempo all’aperto, nel silenzio, nella natura e circondati di bellezza.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: parco.villatasca.com o www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/villa-tasca


PRINCIPE DI LAMPEDUSA BOUTIQUE HOTEL

 

Soggiorni

Indirizzo: Via dei Quartieri 104, 90133 Palermo
Contatti:
+39 348 2319119

 

Villa Lampedusa era la residenza estiva del Principe di Lampedusa, una delle dimore che ha ispirato la sua colossale opera “Il Gattopardo”. Ristrutturata in anni recenti, mantenendo lo stile architettonico originale, la Villa accoglie splendide suite arredate con mobili d’epoca e ampi bagni in marmo, dotati di tutti gli accessori necessari per garantire un soggiorno confortevole agli ospiti.

Dalle camere è possibile godere una splendida vista sulla storica corte interna e sul giardino degli odori. Ogni camera è dotata di moderni impianti di climatizzazione, TV, WI-FI gratuito, mini-bar, bagno privato, set di cortesia, accappatoi, cassetta di sicurezza, macchina del caffè ed ogni dotazione per il comfort dei clienti.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/villa-lampedusa-hotel

I SEGRETI DEL CHIOSTRO
Indirizzo: Piazza Bellini 33, 90133 Palermo
Contatti: 327 588 2302

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.isegretidelchiostro.com

PASTICCERIA CAPPELLO
Indirizzo: Via Colonna Rotta 68, Palermo | Via Nicolò Garzilli 19, Palermo
Contatti: 091489601 | 0916113769

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.pasticceriacappello.it

TALEA
Caffetteria dell’Orto Botanico
Indirizzo: Via Lincoln 2, 90123 Palermo

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.facebook.com/taleaortobotanico

MADONIEAT
Indirizzo: Via Butera, 20, 90133 Palermo
Contatti: 091 752 1749

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.madonieat.com 

CICCIO PASSAMI L’OLIO
Indirizzo: Via Castrofilippo 4, 90133 Palermo
Contatti: 091 616 7109

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.cicciopassamilolio.it

CICCIO IN PENTOLA
Indirizzo: Via Dello Spasimo, 44, 90133 Palermo
Contatti: 091 610 1215

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.ciccioinpentola.it

ITINERARIO UNESCO PALERMO ARABO-NORMANNA

Lo stile Arabo-Normanno è unico nel suo genere ed esclusivo di Palermo, Cefalù e Monreale e si caratterizza per l’unione di due mondi opposti: quello arabo – musulmano e quello normanno – cattolico.

I due secoli e mezzo di dominazione araba (dall’827 alla fine del XI secolo) resero la città una tra le più ricche ed importanti dell’epoca: splendidi palazzi, moschee, minareti, giardini e fontane vengono eretti. Ai giorni nostri non sussiste purtroppo alcun monumento di rilievo appartenente all’epoca musulmana. Questi splendidi palazzi arabi spariscono, infatti, con l’arrivo dei Normanni, che se ne appropriano per riallestirli e modificarli, rendendo impossibile distinguerne l’antica funzione. I Normanni decidono di emulare il grande sfarzo degli arabi e riconoscono alle maestranze musulmane una notevole bravura: da questo connubio nasce, appunto, lo stile arabo-normanno.

Gli elementi tipici di questo stile per le chiese e le costruzioni civili sono: pianta basilicale a croce latina o greca, torri e portale sulla facciata, coro spesso sormontato da cupole, abbelliti da mosaici bizantini realizzati da artisti greci e da ornamenti arabi (archi a ferro di cavallo, decorazione fatta di arabeschi etc.); i palazzi sono immersi in grandi parchi con distese d’acqua e provviste, nel loro interno, di due caratteristiche aree: l’iwan (sala a tre esedre) e il cortile all’aperto, circondato da portici e abbellito da una o più fontane, decorati da pavimenti marmorei o costituiti da mattoni disposti a spina di pesce, pareti ricoperte da mosaici con motivi arabizzanti e infine soffitti ed archi adorni di muqarnas (decorazione ad alveoli o a stalattiti) scolpiti e dipinti.

I monumenti in stile Arabo Normanno che fanno parte dell’itinerario Patrimonio dell’Unesco sono:

A Palermo:

  • Palazzo Reale e Cappella Palatina
  • Chiesa di San Giovanni degli Eremiti
  • Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio
  • Chiesa di San Cataldo
  • Cattedrale
  • Palazzo della Zisa
  • Ponte dell’Ammiraglio

A Monreale:

  • Cattedrale e Chiostro di Monreale

A Cefalù:

  • Cattedrale e Chiostro di Cefalù

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.unescoarabonormanna.it turismo.comune.palermo.it


ORTO BOTANICO DI PALERMO

Indirizzo: Via Lincoln, 2, 90133 Palermo
Orari di apertura: dalle 9:00 alle 20:00 tutti i giorni

L’Orto Botanico dell’Università di Palermo è una tra le più importanti istituzioni accademiche italiane. Considerato un enorme museo all’aperto, vanta oltre duecento anni di attività che gli hanno consentito anche lo studio e la diffusione, in Sicilia, in Europa e in tutto il bacino del Mediterraneo, di innumerevoli specie vegetali, molte originarie delle regioni tropicali e subtropicali. La peculiarità di questo Orto è rappresentata oggi dalla grande varietà di specie ospitate, che ne fanno un luogo ricchissimo di espressioni di flore diverse.
L’origine dell’Orto Botanico di Palermo risale agli ultimi decenni del XVIII secolo, epoca in cui ebbe inizio nel Regno di Sicilia una fase storica connotata da numerose riforme culturali. Un evento determinante fu, nel 1779, la fondazione della Regia Accademia degli Studi di Palermo, corrispondente all’attuale Università: con l’istituzione della cattedra di Storia naturale e Botanica, l’Accademia ottenne dal Senato cittadino il potere di usufruire di un modesto appezzamento di terra per destinarlo ad Orto botanico, che servisse alla coltivazione delle piante medicinali utili all’insegnamento.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.ortobotanico.unipa.it o www.gardenrouteitalia.it


MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE ANTONINO SALINAS

Indirizzo: Piazza Olivella, Palermo
Orari di apertura: dal martedì al sabato 9.00 – 19.00; domenica e festivi 9.00-13.00

Il Museo Archeologico di Palermo, già Museo Nazionale dedicato oggi ad Antonino Salinas, è la più importante e antica istituzione pubblica museale dell’Isola. Formatosi nel 1814 come Museo dell’Università, dove erano confluite alcune delle principali collezioni archeologiche e storico-artistiche di Sicilia, divenne Museo Nazionale nel 1860: da quel momento vi si raccolsero altre importantissime collezioni e materiali provenienti da vari siti.
Fulcro dell’esposizione rimane la sala che ospita da oltre centocinquanta anni le famose metope dei Templi selinuntini, definito il più importante complesso scultoreo dell’arte greca d’Occidente, adesso arricchito dalla contestuale esposizione di nuovi frammenti e di una consistente selezione di terrecotte architettoniche che conservano ancora la originaria, vivace policromia; scoperte nel 1823 dagli architetti inglesi Angell e Harris, che ne avevano tentato il trasferimento nel regno Unito.
I sovrani Borbone donarono al Museo diversi reperti di grande pregio provenienti da Pompei e da Torre del Greco, mentre scavi e acquisti a cura della Commissione di Antichità e Belle Arti contribuirono ad accrescere le collezioni.
Tra le più importanti acquisizioni si ricorda quella della cosiddetta “Pietra di Palermo”, con iscrizioni geroglifiche recanti gli annali delle prime cinque dinastie egizie (3238-2990 a.C.), di importanza capitale per la ricostruzione della storia dell’antico regno d’Egitto.
Dopo l’unità d’Italia, anche i Savoia donarono al Museo diverse opere, tra cui il magnifico ariete in bronzo da Siracusa. Ma fu soprattutto l’afflusso di materiali provenienti da scavi e acquisti effettuati in gran parte della Sicilia che determinò la rilevanza e il ruolo centrale del Museo, in particolare sotto la direzione di Antonino Salinas (1873-1914), fermamente convinto che l’Istituto dovesse illustrare la storia siciliana dalla preistoria all’età contemporanea.
Dal 2009 al luglio 2016 il seicentesco complesso monumentale dei padri Filippini, che ospita il Museo Salinas, è stato sottoposto a un integrale lavoro di restauro. Attualmente è possibile visitare il nuovo allestimento del piano terra – rinnovato nelle forme e nei contenuti – che ospita la parte più rilevante delle collezioni arricchita dalla recente apertura della terza corte “la nuova agorà del Salinas” dove trovano esposizione il monumentale frontone del Tempio C di Selinunte e lo straordinario complesso scultoreo delle gronde leonine del tempio di Himera.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.coopculture.it


GALLERIA REGIONALE DI PALAZZO ABATELLIS

Indirizzo: Via Alloro, 4, 90133 Palermo
Orari di apertura: dal martedì al sabato dalle ore 9,00 alle ore 19,00 – Domenica e festivi dalle ore 9,00 alle ore 13,30

Grandiosa dimora tardo-quattrocentesca e splendida dimora in stile gotico-catalano di Francesco Patella o Abatellis, che fu maestro portolano del regno e pretore della città, il quale commissionò i lavori di costruzione all’architetto Matteo Carnalivari.
Alla sua morte, il palazzo divenne convento benedettino e sul lato nord-orientale venne costruita una piccola cappella rettangolare con volte a crociera; nei secoli successivi vi furono apportati diversi cambiamenti ed ampliamenti. Il palazzo si presenta disposto attorno ad un ampio atrio con un lato porticato.
Dal 1953 è sede della Galleria Regionale della Sicilia, dove sono esposte opere di artisti siciliani medievali, croci tardo-medievali, vasi e manufatti di epoca araba, pitture del sei e settecento.
Le opere d’arte di maggior rilievo sono: lo splendido affresco del “Trionfo della Morte” di ignoto, realizzato nel XV secolo, ritenuto un capolavoro dell’arte pittorica di quel periodo; il delicatissimo busto di Eleonora d’Aragona eseguito da Francesco Laurana; l’intensa “Annunziata” di Antonello da Messina dipinta nel 1473, considerata una autentica “icona” del rinascimento italiano.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: turismo.comune.palermo.it


MONASTERO SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA

Indirizzo: Piazza Bellini 1, 90133 Palermo
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00

Era considerato uno dei monasteri primari di Palermo; le religiose provenienti da nobili famiglie professavano la regola di San Domenico. Il monastero sorse dopo il 1311 per volontà testamentaria di B. Mastrangelo. Nel 1532, a causa dell’accrescersi del numero delle religiose, venne acquistata dal monastero la chiesa di San Matteo per ingrandire l’edificio. Nel XVII secolo il monastero era diventato per ricchezza ed estensione, uno dei più importanti della città e occupava ormai un’intero isolato. Il monastero subì diversi danneggiamenti sia durante i moti del 1848 e del 1860, che durante i bombardamenti del 1943. Le ultime religiose hanno lasciato il monastero nel 2014 e oggi è aperto al pubblico e gestito dalla curia.
Al suo interno si trova la dolceria, dove vengono riprodotti i dolci di svariati monasteri di Palermo secondo le antiche ricette delle suore.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.monasterosantacaterina.com


ORATORIO DI SANTA CITA 

Indirizzo: Via Valverde, 3, 90133 Palermo

La compagnia del SS. Rosario in Santa Cita fu fondata nel 1570 dopo la scissione con l’omonima compagnia con sede in San Domenico ed inaugurò il proprio oratorio nel 1686. La compagnia, tra le più ricche e prestigiose, costretta ad un rigido protocollo comportamentale, si dedicava ad opere assistenziali ed alla remissione dei peccati attraverso forme di indulgenza plenaria.
L’oratorio di Santa Cita rimarca lo schema tipo dell’oratorio come luogo di assemblea e di culto, con doppia funzione liturgica e sociale e col netto contrasto architettonico tra l’esterno fortemente modesto e l’interno splendidamente adorno. L’oratorio è decorato con splendidi stucchi barocchi eseguiti tra il 1685 ed il 1690 da Giacomo Serpotta. L’episodio cardine dell’oratorio è la storica Battaglia di Lepanto in cui la flotta cristiana, protetta dalla Madonna del Rosario, vince contro i Turchi.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: turismo.comune.palermo.it o www.ledimoredelquartetto.eu/portfolio/oratorio-di-santa-cita-palermo