1 AGOSTO 2021 | NINFEO DI VILLA FABRI, TREVI (PG)

Festival di Musica da Camera all’aria aperta nei luoghi più suggestivi d’Italia

CONCERTO

Domenica 1 agosto, ore 21 – Ninfeo di Villa Fabri, Trevi (PG)

QUARTETTO INDACO

Eleonora Matsuno, violino
Ida Di Vita, violino
Jamiang Santi, viola
Cosimo Carovani, violoncello

PROGRAMMA

Franz Joseph Haydn (1732- 1809) – Quartetto in do maggiore Hob. III:39 “Der Vogel” 

Cosimo Carovani (alive) – Norrsken, per una terra che brucia, Quattro låtar per quartetto d’archi op. 34 (2019), prima esecuzione assoluta

Antonín Dvořák (1841 – 1904)
 – Selezione da Cypresses B 152 
– Quartetto in fa maggiore op. 96 “Americano”

Al fine di partecipare in sicurezza, l’organizzazione garantirà il distanziamento fisico e il rispetto delle norme in vigore. Sarà inoltre necessario per tutti i partecipanti indossare mascherine.

Concerto organizzato da Amici della Musica di Foligno nell’ambito del festival Musica con Vista del Comitato AMUR.

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CONCERTO

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La Mappa di Musica con Vista raccoglie tutti i luoghi del festival e tutte le attività e gite suggerite nei dintorni dei concerti e accompagna il pubblico alla scoperta di una parte nascosta del nostro patrimonio culturale. Qui sotto la mappa interattiva dell’edizione 2021.

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GIARDINO DI VILLA FABRI

Indirizzo: Via delle Grotte 2, 06039 Trevi (PG)
Contatti:  0742 718084
info@fondazionevillafabri.org

E’ completamente incorniciato dal tipico paesaggio umbro degli ulivi il giardino della cinquecentesca villa Fabri, dominante i dolci colli tra Assisi e Spoleto. Per la precisione la residenza si trova a metà collina, appena fuori la Porta del Lago, a Trevi, fatto che la rende trait d’union tra il centro del delizioso borgo umbro e la regolare campagna olivata circostante, dove, tra l’altro, tra la frazione di Borgo ed il fiume Clitunno nel Comune di Trevi viene coltivato il famoso sedano nero, presidio Slow Food. Ogni anno la terza domenica del mese di ottobre ricorre la mostra mercato che permette di scoprirne e acquistare questo prodotto dalle peculiari caratteristiche organolettiche.
Dell’organizzazione degli spazi esterni si sa per certo che fosse ricco di fontane alimentate dal lagofuori porta e dalle cisterne presenti nel parco stesso e che vi fossero orti, frutteti, vigneti ed oliveti. L’attuale sistemazione è frutto del restauro effettuato dal Comune di Trevi ed è costituito da semplici parterre erbosi delimitati da basse siepi di bosso e vialetti ghiaiosi Sono tre i terrazzamenti erbosi a parterre su cui è organizzato il giardino della villa. Li incornicia a sud-est una vasta area coltivata ad olivi (detta, appunto, “la chiusa”) da cui viene prodotto olio extravergine.

Ed è proprio da sud-est che si può ammirare la facciata più suggestiva e imponente del complesso con, in particolare, la doppia scalinata in pietra tra il secondo e il terzo livello di grande valore estetico per via del ninfeo a tre nicchioni, quello centrale impreziosito da due telamoni lapidei le cui teste barbute sorreggono l’architrave del pianerottolo. Le essenze arboree maggiormente presenti nel parco sono tigli disposti in ordine sparso, cipressi a filari, lecci.
Fu Gerolamo Fabri a ordinarne la costruzione alla fine del Cinquecento “per sollievo della sua vecchiaia, a gioia dei posteri e del paese”. Nel 1891 fu acquistata dal Collegio Boemo e successivamente passò al Collegio Etiopico.

Nel 2000, con l’acquisto da parte del Comune di Trevi, la storia della villa cambia. E’ anche in seguito alla recente “affiliazione” alla Rete Europea dei Giardini (European Gardens Heritage Network – Eghn) che la villa diviene sede della Rete regionale Ville, Parchi e Giardini e dell’Osservatorio per la biodiversità e il paesaggio rurale. Il palazzo prende forma nel corpo principale e nell’ala aggiunta dai boemi. Il piano nobile è riconoscibile dai tre arconi centrali e dalle finestre a edicola. Le facciate sono finemente decorate da graffiti che rappresentano figure di angeli e santi boemi e, sul lato nord, da alcune città della Boemia. Tali decorazioni risalgono al periodo tra il 1912 ed il 1914 e sono opera di B. Cila e dell’abate benedettino Pantaleo Mayor.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: fondazionevillafabri.org/it/ville/il-giardino-di-villa-fabri_2.html

BEVAGNA

Situata nel cuore dell'Umbria, Bevagna è collocata nella piana di Foligno, ai piedi del gruppo collinare dove sorge Montefalco, presso l'ansa del fiume Timia. La città è circondata da una fertile pianura ricca di acque e coltivata a grano, viti ed olivi. Per il notevole patrimonio ambientale, culturale e artistico fa parte del club de "I Borghi più Belli d'Italia".  Le prime notizie storiche di Bevagna coincidono con la conquista romana dell'Umbria, quando i Romani occuparono la zona e costruirono la Via Flaminia occidentale (220 a.C.) e le strade di collegamento. In epoca romana, come confermano anche recenti ritrovamenti, fu anche porto fluviale collegato direttamente con Roma attraverso il Tevere, nel quale si riversa, il sistema Clitunno-Topino. Il porto era adiacente alla Via Flaminia e costituiva un polo intermodale di scambio tra i vari sistemi di trasporto. Nel 90 a.C. divenne un importante municipio romano con il nome di Mevania. Bevagna fece parte del Ducato di Spoleto e, successivamente (774), dello Stato della Chiesa. Dopo il Mille, costituita in libero Comune retto da Consoli, visse vicende alterne nella soggezione alla Chiesa e all'Impero ma restò sostanzialmente fedele alla prima fino all'Unità d'Italia.
Piazze e vicoli, chiese e palazzi, porte, mura e campanili... I segni del tempo incisi sulle pietre raccontano dell’antica Mevania, “colei che sta nel mezzo”. Fiorente centro commerciale in epoca romana, attraversata dalla antica via Flaminia e sede di un importante porto fluviale, alla confluenza tra Clitunno e Timia, fu cantata da Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, Virgilio, Giovenale e tanti altri fino ai viaggiatori del Grand Tour e al Carducci. Vero e proprio museo a cielo aperto, set cinematografico naturale, famosa per la genuinità dei suoi prodotti, per i suoi eventi culturali, Bevagna è nota oltre i confini nazionali per essere la città delle Gaite, una delle più belle rievocazioni storiche d’Italia.

 PER MAGGIORI INFORMAZIONI: borghipiubelliditalia.it/borgo/bevagna


SPELLO

Arroccato su uno sperone del monte Subasio, Spello è un antico borgo ricco di fascino, caratterizzato da antiche case di arenaria, vicoli medievali stretti e tortuosi, scalinate e squarci panoramici sulle colline di ulivi. La città conserva più di ogni altra località umbra tracce della presenza romana: le mura e le porte augustee (porta Urbica, Consolare e Venere), i resti dell’anfiteatro e delle terme e la Villa dei mosaici. Nel borgo romano si trovano la chiesa di S. Maria Maggiore con la cappella Baglioni affrescata dal Pinturicchio, la chiesa di S. Andrea costruita nel XIII secolo e la collegiata di S. Lorenzo. Fuori dalla cinta romana, ma inglobata da quella trecentesca, è la Contrada Prato con l’arco di Augusto, il teatro comunale Subasio e il Monastero di Vallegloria.  

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: borghipiubelliditalia.it/borgo/spello


SELLANO

Sellano si trova lungo la valle del torrente Vigi, affluente di destra del Fiume Nera. Il borgo ha origini molto antiche, venne fondata intorno all'anno 84 a.C. come insediamento romano. Mai abbastanza forte da poter essere indipendente, ma ritenuto sempre un' ottimo punto strategico per la sua posizione geografica, nei secoli il suo destino divenne indissolubilmente legato a quello dei centri vicini. Nelle epoche successive, appartenne quindi al Ducato di Spoleto, poi al Regno Pontificio e infine al feudo della famiglia Collicola.
Sellano oggi conserva le caratteristiche dell'originario borgo medioevale e costituisce uno dei luoghi più tipici della Valnerina. A coronare il tutto, il paesaggio incontaminato dove sono presenti lussureggianti boschi incastonati nei monti, sorgenti ed acque minerali curative. Da non perdere, inoltre, il vicino Lago di Vigi.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: borghipiubelliditalia.it/borgo/sellano

VILLA FIDELIA

Indirizzo:: via Flaminia 72, 06038, Spello (PG)
Contatti::+39 0742 651726 | +39 0742 300039

La villa e i giardini poggiano su strutture terrazzate di età augustea (basamenti di templi) che a loro volta si attestavano su un’area di culto presente fin dal IV sec. a.C. La storia della villa comincia nella seconda metà del Cinquecento, quando i conti Acuti Urbani di Spello decidono di costruire una residenza signorile. Una seconda fase di radicale trasformazione è quella settecentesca, quando la principessa Teresa Pamphili Grillo ne diviene la proprietaria; tradizione vuole che si sia fermata a Spello attratta dal luogo nel corso di un viaggio fatto per dimenticare un’infelice vita coniugale. Con la trasformazione della villa viene realizzato il giardino “all’italiana” sulla più alta sostruzione romana, delimitato a monte in tutta la sua lunghezza da un muro con nicchie e fontane sovrastato dal parco di lecci.
La villa conosce un’altra fase di trasformazioni nei primi decenni dell’Ottocento quando viene acquisita da Gregorio Piermarini: il casino sorto fra il 1805 e il 1830 (denominato Casino di villeggiatura) viene progettato forse su disegno del celebre omonimo architetto Giuseppe (e poi ristrutturato nel 1931 da Cesare Bazzani con un gusto eclettico oscillante fra il barocco e il neoclassico).
Viene realizzato inoltre un giardino altamente scenografico (il Giardino vesuviano) e anche il giardino “all’italiana” è arricchito rispetto al precedente.
Dopo alterne vicende, nel 1923, la villa viene acquistata dall’ingegnere Decio Costanzi che fraziona il complesso vendendo i giardini e gli annessi alla Provincia di Perugia. Sia il Giardino vesuviano che il giardino “all’italiana”, pur mantenendo l’impianto precedente, sono rinnovati e rafforzati nel loro valore scenografico. Nel 1930, a lavori appena conclusi, Villa Fidelia diventa lo scenario per un grandioso ricevimento di nozze tra Giovanna di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele III, e Boris III di Bulgaria, sposatisi ad Assisi.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.gardenrouteitalia.it/gr_offers/villa-fidelia


CASTELLO MONTICELLI 

 

Soggiorni | Ristorante

Indirizzo: Vocabolo Monticelli 8/C, 06072 Castiglione della Valle (PG)
Contatti: info@castellomonticelli.com

 

Esistono luoghi che sono in grado di riconciliare con il mondo e con se stessi: questa è la vera essenza del Castello Monticelli. Destinazione ideale per chi è alla ricerca della tranquillità, la pace ed il benessere. L'incanto di una natura suggestiva ed incontaminata ed i tesori artistici di primo piano in esso custoditi, in parte ancora sconosciuti, sono in grado di regalare emozioni dimenticate ed indescrivibili.  Nel contesto medievale del Castello Monticelli la storia si respira in ogni angolo.
Situato nel “cuore verde” d’Italia, la terra umbra, è un ottimo punto di partenza per visitare le bellissime città d’arte di Perugia, Assisi, Todi, Spoleto, Gubbio, Norcia e Orvieto. Consente di passare un piacevole weekend in un castello antichissimo immerso nel verde delle colline umbre, di farsi coccolare dalla ottima cucina e di rilassarsi nelle bellissime suites con vista sulle valli circostanti e su Perugia a 18 km di distanza. 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/castello-borgo-monticelli


PALAZZO DEGLI ODDI, FONDAZIONE MARINI CLARELLI SANTI


Visite casa museo

Indirizzo: Via dei Priori 84, 06123 Perugia
Contatti: +39 075 5734844
info@fondazionemariniclarellisanti.org
È possibile visitare le sale e l'archivio della Fondazione con visita guidata tutti i giorni solo su appuntamento.

Una casa museo nel cuore di Perugia che rivela l’eleganza e la ricchezza di arredi e collezioni perfettamente conservati. Appartenuto ad una delle più prestigiose famiglie perugine, il Palazzo degli Oddi, ora Fondazione Marini Clarelli Santi, rivela al pubblico una nobile dimora, testimonianza di oltre tre secoli di storia. Situato nel rione medievale di Porta S. Susanna, si innalza con la facciata settecentesca, elegante e severa, all’inizio di via dei Priori, via regale di acceso al centro storico, sull’antica piazzetta un tempo denominata ‘degli Oddi’. Il grande salone cinquecentesco al piano terra, il quale conserva il soffitto a cassettoni dipinto e il pavimento in cotto originale, è affrescato con riquadri narranti le gloriose gesta della famiglia degli Oddi, intervallate da manieristiche e armoniose figure di Muse e Virtù. Affacciandosi alla loggia si ammira il giardino settecentesco, il quale annuncia la veduta suggestiva sul panorama perugino.
Al piano nobile un secondo salone di rappresentanza, originariamente una sala da ballo, affrescato con stemmi nobiliari, conserva mobilio d’epoca e quadri sei- settecenteschi, testimoni di una collezione costituitasi fin dal 1600 con esemplari notevoli dell’arte del centro e nord Italia, tra i quali Luigi Scaramuccia e Francesco del Cairo. L‘appartamento della Signora, tre stanze inaugurate alla metà del Settecento, racchiudono una serie di tele di pittori rovinisti, arredi e suppellettili tutti originali che raccontano la storia e le storie delle persone che hanno vissuto la dimora. I ritratti di famiglia ammiccano al visitatore, giochi da tavola antichi e suppellettili d’arredo evocano la vita che è trascorsa nelle nobili stanze.
Un piccolo studiolo, appartenuto a Maria Vittoria degli Oddi, conserva il pavimento originale e seta bordeaux a rivestire le pareti, un piccolo antro ove la colta marchesa si dedicava ai suoi studi: sono ivi presenti i suoi scritti, quadretti votivi, maioliche, chinoseries e mobilio ottocentesco ligneo. La stanza da letto vedovile è allestita con l’esposizione di accessori, oggetti d’uso, vestiario e fotografie di famiglia d’inizio ‘900; alle pareti tele del XVI e XVII secolo, tra le quali spicca la copia contemporanea della Danae di Tiziano. 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/fondazione-marini-clarelli-santi


CASA MUSEO PALAZZO SORBELLO


Visite

Indirizzo: Fondazione Ranieri di Sorbello, P.zza Piccinino, 9
Contatti: +39 075 5732775
Aperto al pubblico dal lunedì a domenica con visite guidate alle ore 10.45, 11.45, 12.45. La prenotazione non è obbligatoria ma fortemente consigliata.


Palazzo Sorbello, ubicato nel centro storico di Perugia, a poca distanza dalla Cattedrale e dal Pozzo Etrusco, è un antico palazzo risalente al XVII secolo.
Sale con volte affrescate, impreziosite da arredi e lampadari Settecenteschi, accolgono una ricca raccolta di pregiate porcellane Ginori del XVIII secolo, quadri d’epoca, stampe e la storica Biblioteca della famiglia Ranieri di Sorbello. Una delle sale è dedicata all’esposizione dei tessuti ricamati eseguiti dalla Scuola di Ricamo Ranieri di Sorbello fondata dalla Marchesa Romeyne Robert nel 1904 presso la Villa di famiglia del Pischiello, sul lago Trasimeno. Durante vari periodi dell’anno vengono allestite, all’interno del percorso di visita, delle esposizioni temporanee inerenti la storia e le collezioni dei Marchesi Bourbon di Sorbello.
I visitatori sono accolti in un elegante salone con volta affrescata, con video e vetrine espositive e con una grande terrazza panoramica con suggestiva vista sulla città di Perugia e le colline circostanti.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/palazzo-sorbello


PALAZZO PIERANTONI

Ostello | Soggiorni

Indirizzo: Via Pierantoni 21 – Foligno
Contatti: +39 0742 353776

Esempio di splendida architettura realizzata nel’600, è formato da costruzioni di epoche diverse. il Palazzo conserva un ninfeo con residui dell’originario giardino e del pergolato. Dal 1879 fino al 1981 è stato Monastero delle Agostiniane provenienti da Santa Maria di Betlemme. Se siete alla ricerca di un luogo dove soggiornare comodamente nel centro di Foligno, all’interno di Palazzo Pierantoni è presente un ostello dotato di tutti i principali comfort. L’Ostello beneficia di una posizione centrale incredibilmente privilegiata: a pochi passi dal cuore del centro storico, dal Duomo, dal Santuario di Sant’Angela e dai numerosi Palazzi storici.
L’ostello è facile da raggiungere in quanto si trova a pochi metri dalla stazione ferroviaria e dei bus; pur essendo nel cuore del centro è nel contempo immerso nel silenzio e nel più totale relax. Gli ospiti avranno a disposizione il giardino interno dove passare momenti di lettura, riposo o fare conoscenza con gli altri ospiti della struttura, un ampio parcheggio auto privato e sala ristorante con oltre 100 posti. Ogni dettaglio è stato predisposto per rendere la permanenza dei viaggiatori gradevole pur nella semplicità e nella libertà che contraddistinguono gli Ostelli.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/palazzo-pierantoni


VILLA IL PARADISO DI PIANCIANO

 

Soggiorni in esclusiva

Indirizzo: Loc. Pianciano, 06049 Spoleto (PG)
Contatti: Francesco +39 348 4753333
info@pianciano.it

 

Villa il Paradiso di Pianciano è una sontuosa dimora adagiata in un magnifico uliveto nella valle della Spina, valle attraversata dalla strada che fin dai tempi degli Etruschi e dei Romani collegava il centro Italia al mare Adriatico. Soggiornare a Villa Paradiso è un’emozione un po’speciale: una combinazione perfetta di arte e storia, di esperienza di tradizioni tenacemente tramandate e di godimento dei piacere che un accudimento premuroso regala agli ospiti. La dimora è stata recentemente ristrutturata ma qui il tempo continua a scorrere lentamente e il passato rivive, con tutto il suo fascino, in ogni angolo e in ogni ambiente. La Villa è su tre piani: ha 7 magnifiche stanze (per 13 posti letto), 5 bagni più 2 di cortesia, un salone da ballo impreziosito dall’affresco settecentesco dell’Aurora, due saloni, una sala da pranzo e una sala da biliardo. Tutti gli ambienti sono caratterizzati da arredi originali. La piscina adiacente, dotata di ogni confort, regala frescura e relax nelle ore più calde dei mesi estivi.
Da Villa Paradiso è possibile raggiungere le più suggestive città d’arte (Spello, Assisi, Bevagna, Montefalco…), cimentarsi in escursioni e passeggiate, cercare tartufi con cercatore esperto e i suoi cani, andare per cantine o seguire gli imperdibili corsi di cucina tenuti dalla cuoca locale.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/villa-il-paradiso-di-pianciano


AGRITURISMO LA DOGANA


Soggiorni | Agriturismo | Ristorante

Indirizzo: Via Dogana 4,  Tuoro sul Trasimeno
Contatti: +39 347 3305609

 

La Dogana è un’antica stazione di posta tra l’Umbria e la Toscana dello Stato Pontificio, trasformata dopo l’Unità di’Italia in casa padronale, completamente affrescata dal Conte Papi. Questa Dimora Storica si trova ubicata nel Parco del Lago Trasimeno, dove è possibile ammirare la bellezza di un paesaggio agrario unico.

Il borgo offre appartamenti per pernottamento, un ristorante con terrazza vista lago, un maneggio per meravigliose passeggiate in carrozza o a cavallo intorno al lago Trasimeno ed infine una magnifica piscina di 26 metri con vista spettacolare sul lago e contornata da ulivi secolari.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/la-dogana


BORGO DELLA MARMOTTA


Soggiorni | Ristorante

Indirizzo: Frazione Poreta 7, 06049 Spoleto 

Il Borgo della Marmotta Farm Resort, alle porte del piccolo paese di Poreta, vanta origini medievali che il raffinato restauro ha riportato alla luce con cura. La piazzetta, le stalle, l’ovile, il frantoio, il granaio e le aie all’aperto oggi ospitano 11 camere, 7 appartamenti suite, un ristorante, salotti, zona benessere, grande parco e piscina con vista sulla valle di S. Francesco e le colline di Montefalco. Tutte le camere da letto e gli appartamenti sono caratterizzati dalla stessa cura dei particolari, sia nell’arredamento che nel restauro.

Il ristorante

Sono stati selezionati oltre ai prodotti della proprietà i migliori ingredienti andando a cercare produttori che condividessero la filosofia del mangiar bene, del biologico e del Km0. Lo Chef Valentina Dugo ha poi coniugato questi ingredienti con la tradizione umbra ed la sua ricerca gastronomica ottenendo come risultato dei piatti elaborati ma senza stravolgere il gusto e la natura di ogni elemento.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/borgo-marmotta-spoleto


VILLA POSTA DONINI

 

Soggiorni | Ristorante

Indirizzo: Via Deruta 43, 06132 San Martino in Campo (PG)
Contatti: +39 075 609132
info@postadonini.it


La storia di questo luogo inizia nel 1579 quando la famiglia dei Conti Donini decise di edificare in Umbria la propria residenza. Oggi arte e cultura del passato si fondono con opere moderne affinché questo luogo continui a raccontare una storia che ha le sue radici nel passato ma si proietta al futuro.
A San Martino in Campo, nei pressi di Perugia, Posta Donini – Historic Hotel offre comfort esclusivi e servizi di assoluta eccellenza.  Nel cuore dell'Umbria, un soggiorno privilegiato che trova spazio in una struttura seicentesca di enorme prestigio. La residenza d'epoca Posta Donini, hotel 4 stelle situato a pochi minuti da Perugia e da Assisi, vi accoglie nell'affascinante atmosfera delle sue 48 eleganti camere dislocate nei due edifici di Villa Laura e Villa Costanza.

Il ristorante

Ricavato nella casa del custode della Villa, in un angolo privilegiato circondato dalla natura, il ristorante Pantagruel offre una cucina attenta alla valorizzazione dei prodotti locali abbinati alle eccellenze italiane, per creare un'indimenticabile esperienza di gusto. Creatività, stagionalità, qualità, ricerca e tradizione sono gli ingredienti di ogni ricetta del loro chef.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/villa-posta-donini


AGRITURISMI E SOGGIORNI NELLE DIMORE STORICHE

RISTORANTE L'ULIVO
Indirizzo: Via Monte Bianco 23, 06039 Matigge di Trevi (PG)
Contatti:+39 0742 78969

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: borgoulivo.it

LOCANDA CASTELLINA
Indirizzo: Località Castellina 1, 06039  Trevi (PG)
Contatti: +39 366 451 6958

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.locandacastellina.com

RISTORANTE MAGGIOLINI
Indirizzo: Via San Francesco 20, 06039 Trevi (PG)
Contatti: +39 0742 381534

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.facebook.com/ristorantemaggiolini

LUNGO IL FIUME CLITUNNO DA BORGO TREVI ALLE FONTI DEL CLITUNNO

E’ un piacevole percorso pianeggiante che segue il corso del fiume Clitunno. Lungo questo itinerario sarà facile ammirare aironi bianchi e cinerini e talvolta, più raramente, candide garzette.

Distanza:  6,8 km circa
Dislivello in salita:  30 m circa
Dislivello in discesa:  20 m circa
Tempo:  2 ore circa

PER MAGIORI INFORMAZIONI: www.montagneaperte.it/lungo-il-fiume-clitunno-da-borgo-trevi-alle-fonti-del-clitunno

PALAZZO COMUNALE DI TREVI

Indirizzo: Piazza Mazzini, 06039 Trevi (PG)

Il palazzo comunale di Trevi, costruito nel XIII secolo, è posto nel centro cittadino, in Piazza Mazzini, ed è composto anche da una torre civica del '200. La prima struttura del palazzo, documentata nel 1273, ha subìto vari rifacimenti nel corso dei secoli XVI, XVII e XVIII.In facciata si sviluppa inferiormente un portico sorretto da pilastri sormontato da due ordini di finestre cinquecentesche edificate in tempi diversi; sono presenti alcune iscrizioni con i nomi dei magistrati che le commissionarono.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.protrevi.com/protrevi

 


LA CATTEDRALE DI SANT’EMILIANO

Indirizzo: Via Placido Riccardi, 06039 Trevi (PG)

 

È il perno del nucleo più antico di Trevi, eretta tra il XII e il XIII secolo e totalmente ricostruita nel 1865 conservando però alcune parti delle fasi precedenti. Le tre piccole absidi della chiesa romanica sono reputate le più interessanti strutture del tipo in Umbria. Nell'interno a tre navate risalta l'altare del Sacramento per la raffinatissima decorazione dovuta a Rocco di Tommaso (1522).

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.protrevi.com/protrevi

 


EX CONVENTO DI SAN FRANCESCO

Indirizzo: Via Lucarini, 06039 Trevi (PG)

Il complesso museale allestito all'interno dell' ex convento di San Francesco sorge nel centro storico di Trevi e ospita la Raccolta d'arte di San Francesco e il Museo della Civiltà dell'ulivo.
L'ex convento fu edificato a partire dal XIII secolo, ricostruito e decorato nella prima metà del XVII, con un chiostro esterno affrescato da Bernardino Gagliardi con le Storie della vita di San Francesco.
Al piano terra, disposta su tre sale, si trova la sezione archeologica, che raccoglie reperti italici e di epoca romana e un corredo funebre proveniente dalla necropoli longobarda della vicina Pietrarossa. Nello stesso piano è ospitata una sezione dedicata alla città e al territorio con materiali che ne documentano gli sviluppi.
La sezione storico-artistica, ai piani superiori, espone opere entrate a far parte della raccolta in seguito alle demaniazioni del patrimonio ecclesiastico avvenute dopo l'unità nazionale.
All'interno del complesso trovi anche il Museo della Civiltà dell'ulivo, dedicato all'olio extra vergine di oliva DOP. Lo spazio è articolato in quattro sezioni: " Botanica"; " Conosciamo l'olio e l'ulivo"; " L'ulivo simbolo di pace" e " Storia dell'ulivo". Attraverso pannelli informativi, postazioni multimediali, reperti archeologici e macchine olearie, il museo documenta i diversi aspetti legati alla coltura dell'ulivo, che così fortemente caratterizza il paesaggio delle colline circostanti e l'economia di tutto il territorio. Un vero e proprio viaggio, con audio-guida, nel microcosmo legato alla produzione dell'olio.

La chiesa di San Francesco

La chiesa di San Francesco, duecentesca, eretta in stile gotico, presenta un bel portale decorato con sculture ed altorilievi. All’interno si può ammirare un Crocifisso su tavola giottesca, risalente al XIV secolo. Una curiosità su questa chiesa: in una lunetta del Chiostro e in una tela conservata al suo interno è dipinto un episodio della vita di San Francesco. Mentre costui era immerso in un sonno profondo dopo un’intera notte di preghiera nel santuario di Bovara (frazione di Trevi), Frate Pacifico, non volendo svegliare il Maestro, iniziò le sue preghiere da sé, e, inginocchiatosi d’innanzi ad un Crocefisso, ebbe all’improvviso una visione del Paradiso, che descriveva come il trono di Lucifero venisse destinato a Francesco. Lo stesso episodio è stato raffigurato da Giotto nella Basilica di Assisi.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.umbriatourism.it/complesso-museale-di-san-francesco-di-trevi


SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE LAGRIME

Indirizzo: SP425, 2, 06039 Trevi (PG)

Il santuario fu costruito sul luogo dove esisteva la casa rurale di un certo Diotallevi di Antonio che nel 1483, a scopo devozionale, vi aveva fatto dipingere una Madonna con il Bambino e san Francesco
La sera del 5 agosto 1485 qualcuno vide il volto della Madonna piangere lacrime di sangue. In seguito all'evento miracoloso si decise di costruire un santuario a memoria dell'avvenimento con il contributo del Comune e di alcune famiglie di Trevi; terminato nel 1522 divenne importante luogo di venerazione della Madonna.
Sulla facciata si apre un portale rinascimentale (1495-1498), opera del veneziano Giovanni di Giampietro. Nell'interno, a croce latina e navata unica, numerose cappelle, due delle quali decorate da due tra i più importanti pittori umbri del Rinascimento, il Perugino e lo Spagna.
Alternati alle cappelle si ergono i raffinati monumenti sepolcrali, scolpiti sulla pietra caciolfa, appartenenti ai membri della famiglia Valenti. All'iniziativa della famiglia si deve anche l'edificazione dell' altare in marmi policromi della Madonna delle Lacrime destinato ad accogliere l'immagine della Vergine che dette origine del santuario.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.umbriatourism.it/santuario-della-madonna-delle-lacrime-di-trevi


IL TEATRO CLITUNNO

Indirizzo: Piazza del Teatro, 06039 Trevi (PG)

Il teatro Clitunno sorge nell’omonima piazza all’interno centro storico di Trevi. Il teatro merita sicuramente una visita sia per l’eleganza delle decorazioni interne, eseguite su disegno di Domenico Bruschi e per il sipario, dello stesso artista, sia per le rappresentazioni che periodicamente vi vengono allestite all’interno. L’attuale teatro Clitunno di Trevi venne costruito, su progetto di Domenico Mollaioli, in sostituzione dell’ormai impraticabile vecchio teatro Clitunno, ospitato all’interno del palazzo comunale fin dal XVII secolo. I lavori iniziarono nel 1874 e vennero portati a termine con i fondi forniti dal comune cittadino e dai privati, che si assicuravano così per la propria famiglia un palchetto privato durante gli spettacoli. Il sipario, firmato e datato 1877, venne dipinto dal pittore Domenico Bruschi e rappresenta l'Imperatore Caligola che offre sacrifici al dio Clitunno. Sui suoi disegni furono eseguite anche le decorazioni del soffitto, delle impalcate e del boccascena. Finalmente, nel 1877, l’edificio poté essere inaugurato con la rappresentazione della “Maria di Rohan” di Donizetti. Per circa un secolo il teatro Clitunno è stato il centro delle attività culturali, ricreative e sociali fino a quando, nel 1955, con leggere modifiche, è stato trasformato in cinema. Da qui iniziò un lento declino delle sale cinematografiche che venne tuttavia fermato dal complessivo progetto di recupero dell’edificio portato avanti, negli anni tra il 1987 ed il 1993, dal Comune di Trevi. Dal punto di vista architettonico il grazioso teatro è strutturato in due ordini di ordini di palchi con un loggione per una capienza complessiva di 220 spettatori.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.fontemaggiore.it/teatro-clitunno