Le Dimore del Quartetto

SOCIETÀ PER CONCERTI

Promuoviamo concretamente la carriera di giovani talenti. 

A partire dal 1° gennaio 2018, l’Associazione Le Dimore del Quartetto ha attivato una Rete con alcuni tra i maggiori enti concertistici italiani.
L’attività di promozione dei giovani quartetti cominciata da Le Dimore del Quartetto trova seguito nella collaborazione diretta con le società partecipanti alla Rete. Promuoviamo l’ingaggio dei nostri musicisti a fronte dell’organizzazione logistica in vista dei concerti.
La Rete è aperta ad altre adesioni.
Scrivi una mail a info@ledimoredelquartetto.eu per proporre la tua società per concerti.

Aderiscono alla Rete:

L’Accademia Filarmonica Romana è stata fondata nel 1821 da un gruppo di nobili dilettanti per l’esecuzione a Roma di musica da camera e sinfonica, ma anche di opere liriche non permesse dalla censura sulle scene, come ad esempio il Mosè in Egitto di Rossini. Riconosciuta dallo Stato Pontificio e in seguito dalla monarchia sabauda, da cui ebbe l’appannaggio delle musiche per le cerimonie di stato e i funerali reali al Pantheon, è oggi ente senza scopo di lucro, con personalità giuridica privata, riconosciuto dal Presidente della Repubblica con decreto del 7 febbraio 1969.
Nella sua attuale fisionomia, la Filarmonica Romana organizza concerti, opere da camera, balletti e spettacoli di teatro musicale di livello internazionale, che ne fanno una delle più prestigiose istituzioni concertistiche italiane.

L’Associazione Alessandro Scarlatti, ente morale dal 1948, fu fondata nel 1919, con la finalità di far conoscere la musica antica italiana, che in quel periodo andava incontro ad un vero e proprio revival, ad opera della parte più sensibile della cultura, musicale e non. Infatti, tra i fondatori della Scarlatti non furono soltanto musicisti come Emilia Gubitosi, più tardi affiancata da Franco Michele Napolitano e Vincenzo Vitale, o come Giovanni Tebaldini, ma anche scrittori come Salvatore Di Giacomo e persone di cultura come Maria De Sanna.

Due sono le tradizioni culturali confluite oltre cinquant’anni fa nell’Associazione Amici della Musica di Padova: quella della Società Bartolomeo Cristofori – la società dei concerti dell’Istituto musicale Pollini fondata nel 1920 – e la più recente tradizione del Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova, sorto nel 1945.
A Padova fa tappa la tournée italiana del Pierrot Lunaire con Schoenberg nell’aprile del 1924 e numerose sono le presenze di alcuni dei maggiori compositori del nostro secolo come Pizzetti, Casella, Dallapiccola, Hindemith, Stockhausen. Dal coordinamento organizzativo della Bartolomeo Cristofori e del Centro d’Arte ha tratto impulso, nel 1952, l’attività degli Amici della Musica che si è definita istituzionalmente nel 1957 assorbendo le due precedenti realtà. 
L’attività principale degli Amici della Musica è costituita dalla stagione concertistica organizzata ogni anno prima nella storica Sala dei Giganti al Liviano e ora all’Auditorium Pollini del Conservatorio di Musica di Padova. 

L’Orchestra da Camera di Mantova nasce nel 1981 e s’impone da subito all’attenzione generale per brillantezza tecnica, assidua ricerca della qualità sonora, sensibilità ai problemi stilistici. Tanto che nel 1997 i critici musicali italiani le assegnano il Premio “Franco Abbiati”, quale miglior complesso da camera, «per la sensibilità stilistica e la metodica ricerca sulla sonorità che ripropone un momento di incontro esecutivo alto tra tradizione strumentale italiana e repertorio classico».
La sede dell’Orchestra da Camera di Mantova è il Teatro Bibiena di Mantova, autentico gioiello di architettura e acustica.


Fondata nel 1921, la Filarmonica Laudamo è la più antica società di concerti siciliana, e la settima sorta in Italia.
Caratterizzatasi subito per l’alta qualità della sua programmazione artistica, già nel 1930 è stata gratificata col Premio d’Incoraggiamento della prestigiosa Reale Accademia d’Italia: un sostegno finanziario confermato annualmente negli Anni ’30 e ‘40.
Fino al 1948 è stata l’unica società di concerti attiva non solo a Messina ma in tutta la Sicilia Orientale, e le sue stagioni musicali hanno ospitato tutti i più grandi nomi del concertismo internazionale.
Nel secondo dopoguerra la programmazione, in precedenza quasi esclusivamente cameristica, si è aperta al repertorio sinfonico, alla danza, al teatro musicale, conquistando così nuove fasce di pubblico.
Giunta oggi alla sua 85ª stagione ed al 1745° concerto organizzato, la Filarmonica Laudamo è divenuta un punto di riferimento della vita musicale non solo siciliana.

La Fondazione I Teatri di Reggio Emilia è nata nel 2002.
La sua attività investe pressoché tutti i settori dello spettacolo dal vivo. Sei stagioni: Opera, Concerti, Danza, Prosa, Musical-operetta, Teatro ragazzi; due festival: il Festival Aperto, che si occupa di musica e danza contemporanee anche nei loro intrecci con arte, letteratura e tecnologie, e il Festival del Quartetto d’archi; il Concorso internazionale per Quartetto d’archi “Premio Paolo Borciani”; oltre a molteplici mostre e installazioni, attività per le scuole e conferenze.
Per svolgere una così ricca e corposa attività la Fondazione si avvale di un sistema teatrale unico in Italia: tre teatri raccolti attorno a una piazza nel cuore della città, ciascuno fortemente caratterizzato sia architettonicamente sia per il tipo di programmazione.
Il Teatro Municipale Romolo Valli è il classico teatro dell’opera all’italiana: vi si svolgono principalmente le stagioni d’Opera, di Concerti e di Musical.
Il Teatro Ariosto ospita principalmente la stagione di Prosa.
Il Teatro Cavallerizza è uno spazio destinato allo spettacolo moderno e di ricerca: teatro musicale, musica, danza e prosa.

Costituitasi nel 1987, Musica Insieme è una delle maggiori società concertistiche italiane. La stagione dei Concerti di Musica Insieme si è imposta, per la qualità dei musicisti e delle scelte artistiche, come una delle rassegne cameristiche con il maggior numero di abbonati in Italia. Da sempre i suoi cartelloni affiancano ai principali interpreti (da Pollini a Sollima, Kissin, Lupu, Maisky, Zimerman, Gutman) i debutti dei nuovi talenti affacciatisi alla ribalta internazionale.
Dal 1991 Musica Insieme pubblica “MI”, magazine bimestrale di alto profilo editoriale, e organizza viaggi musicali nelle capitali della cultura, abbinando il viaggio ad importanti concerti nelle principali sale.
Dal 2014 idea e realizza Varignana Music Festival, primo festival estivo dedicato alla classica del panorama bolognese.
Dal 2016 Musica Insieme affianca il Teatro Comunale di Bologna nella realizzazione di Bologna Modern, il primo festival in città dedicato alle più importanti espressioni della contemporaneità in musica. 

La Fondazione Perugia Musica Classica riunisce le attività degli Amici della Musica di Perugia e della Sagra Musicale Umbra. 
La Fondazione nasce per far musica: produrla, diffonderla, incrementarne la conoscenza e l’amore. Si parla, naturalmente, di musica classica – un patrimonio che, al pari di tutte le forme più alte di cultura, dal Teatro di Shakespeare alla Cappella Sistina, deve essere curato, salvaguardato, e trasmesso alle generazioni future.
L’ambito geografico di riferimento è l’Umbria, una regione in cui la presenza antica di grandi festival e prestigiose società di concerti assicura un fertile terreno di cultura per le attività della Fondazione.

Oltre millequattrocento concerti, ottantasei anni di storia. La Società dei Concerti di Trieste si rinnova senza dimenticare le sue origini. Nata nel 1932 continua a regalare al pubblico Buona Musica e grandi interpreti.
In più di tre quarti di secolo di attività, la Società dei Concerti ha ospitato direttori del calibro di Victor de Sabata e Herbert von Karajan, pianisti quali Alfred Cortot, Arthur Rubinstein, Wilhelm Backhaus, Walter Gieseking, Claudio Arrau, Edwin Fischer, Arturo Benedetti Michelangeli, Vladimir Horowitz e tanti altri.
Ancora oggi la Società continua a diffondere la cultura della musica classica e la promuove attraverso prolusioni, progetti dedicati ai più giovani e corsi di storia della musica.

La Società del Quartetto di Milano è fra le associazioni concertistiche italiane quella che vanta la più lunga programmazione ininterrotta.
Nel 1864 Arrigo Boito, Tito Ricordi e altri «cultori della buona musica» promuovevano la «costituzione di un’Accademia di musica sotto il titolo Società del quartetto, con sede e fondamento a Milano». Da allora ad oggi, salvo un breve intervallo negli anni 1943-44, la Società del quartetto ha realizzato e realizza ogni anno una tra le più prestigiose stagioni di concerti da camera d’Europa, ospitando i massimi protagonisti della musica, dai più grandi interpreti dell’Ottocento e del Novecento, sino ai più celebri concertisti d’oggi: da Hans von Bülow a Richard Strauss, da Toscanini a Claudio Abbado, da Anton Rubinstein a Rachmaninov sino a Pollini, da Jascha Heifetz a Nathan Milstein, dal Quartetto Joachim al Quartetto Italiano e al Quartetto di Tokyo, da Elisabeth Schwarzkopf a Cecilia Bartoli, da Pablo Casals a Wanda Landowska, da Schönberg a Stravinskij.

La Società del Quartetto di Vicenza è un’associazione senza scopo di lucro che da oltre un secolo organizza e promuove stagioni di concerti, festival musicali e singoli eventi concertistici.
La storia dell’associazione ha inizio nel 1910 quando lo scrittore Antonio Fogazzaro riunì attorno a sé un gruppo di appassionati di musica per creare anche a Vicenza un sodalizio musicale sull’esempio di altre storiche associazioni che fra gli ultimi anni dell’Ottocento e i primi del Novecento erano fiorite nelle più importanti città italiane.
Da allora l’attività della Società del Quartetto si è svolta ininterrottamente, ad eccezione di una pausa di qualche anno in concomitanza con il secondo conflitto mondiale.
Nata come una sorta di circolo privato del quale facevano parte i notabili della città – borghesia medio-alta e aristocrazia – l’attività dell’associazione si è via via aperta a sempre più ampie fasce di pubblico, soprattutto a partire dagli anni Settanta del secolo scorso.
Oggi i concerti promossi dalla Società del Quartetto (una sessantina l’anno) sono seguiti da un pubblico di 20 mila spettatori assai eterogeneo per età, formazione culturale ed estrazione sociale, grazie anche ad una attenta politica dei prezzi e ad una scrupolosa scelta delle proposte musicali che, a seconda del contesto, spaziano dal repertorio “classico” al jazz, alla musica tradizionale e popolare.