Le Dimore del Quartetto

PALAZZO BONCOMPAGNI, BOLOGNA (BO)

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IL PALAZZO

In pieno centro storico, a poche centinaia di metri da piazza Maggiore e delle Due Torri, Palazzo Boncompagni (ora Benelli) è situato in Via del Monte 8. Nel Palazzo nacque Papa Gregorio XIII, che prima fu Cardinale Ugo Boncompagni, e che visse qui – nel palazzo di famiglia – fino alla salita al soglio pontificio il 13 maggio 1572. Costruito per iniziativa di suo padre – Cristoforo Boncompagni – nel 1537, il Palazzo fu terminato nel 1548 e si contraddistingue per la sobria facciata di impianto ancora quattrocentesco e il grande portale decorato. Sul portale del 1545 figura l’insegna papale di Gregorio XIII, Ugo Boncompagni.

STORIA e STRUTTURA ARCHITETTONICA

Il disegno del nucleo originario di Palazzo Boncompagni potrebbe essere opera dell’architetto senese Baldassarre Tommaso Peruzzi (1481-1536), ma il suo completamento ed ornamento, sia per l’interno che per l’esterno,  vanno riferiti – secondo molti studiosi – a Jacopo Barozzi, detto il Vignola (1507-1573). Quest’ultimo, architetto e teorico, tra gli esponenti più importanti del Manierismo, è celebre per la realizzazione di edifici di grande eleganza, e per aver definito con estrema chiarezza il concetto di ‘ordine architettonico’ nella sua celebre Regola delli Cinque Ordini d’Architettura, uno dei trattati architettonici più influente e diffuso di tutti i tempi.

Per il loro vigore e maturità, sia figurativa che strutturale, sono attribuiti al Vignola sia la splendida scala elicoidale che la conclusione del loggiato con il portale d’accesso alla scala; la decorazione in cima al finestrotto, sopra la porta, appare analoga a quelle che il Vignola progettò per Palazzo dei Banchi (Bologna).

Nel 1575, anno giubilare, Papa Gregorio XIII Boncompagni commissionò, a testimonianza dell’affetto per la sua città natale, un affresco che raffigura la mappa di Bologna, posto nella Sala omonima nel cuore dei Palazzi Apostolici, tra gli appartamenti privati del Papa e gli uffici della Segreteria di Stato: tra tutti, l’unico edificio non religioso che appare con il tetto dorato, è proprio Palazzo Boncompagni.

IL CALENDARIO GREGORIANO

E’ il calendario ufficiale nella maggior parte dei paesi del mondo occidentale ed è stato messo a punto apportando una modifica al calendario giuliano. Prende il nome da Papa Gregorio XIII, che lo introdusse nel 1582 con la bolla papale promulgata a Villa Mondragone (presso Monte Porzio Catone, Roma). Si tratta di un calendario basato sull’anno solare, cioè sul ciclo delle stagioni. L’anno è composto da 12 mesi con durate diverse (da 28 a 31 giorni) per un totale di 365 o 366 giorni: l’anno di 366 giorni è detto anno bisestile. Tale ripetizione avviene ogni quattro anni, con alcune eccezioni.

LA ‘SALA DEL PAPA’

Si tratta di una grande sala affrescata posta all’interno di Palazzo Boncompagni.  La straordinaria ‘Sala del Papa’, era destinata alle audizioni papali, nelle occasioni in cui il Pontefice bolognese tornava nella sua città natale. L’ampio salone di rappresentanza al piano terreno, del quale si sottolinea l’eccezionale acustica, è ornato da un bellissimo e raro camino in pietra serena, realizzato probabilmente su disegno di Pellegrino Tibaldi, che poi dipinse gli affreschi della volta ed il sopracamino con i suoi allievi, nella seconda metà del 1500.

 

 

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